Lega Piloti Parapendio

Gara di Lega Poggio Bustone 2012: Resoconto

25 Ottobre 2012
 A cura di Gabriele Gardini

Si sa, le gare di Lega s'infilano negli interstizi: tra un evento di maggior importanza e un altro, si trova un buco nel calendario e via, la carovana si sposta in un luogo mai certo. Poco importa se Poggio Bustone o Norma, o tutte due assieme, gareggiare è anche questo, è seguire gli spostamenti del gruppo, in autostrada come in cielo.

Siamo alla fine dell'anno. "Forse l'ultima gara", qualcuno predice. A contendersi il podio della classifica generale sono Littamè, Peter e Cassetta distanziati da una manciata di punti. A loro vanno i nostri applausi, prima che l'inverno ci faccia mettere i guanti e il clamore sia più ovattato.

A loro ma non solo. Forse è il caso come sempre di estendere l'applauso. Penso a Samuel Cristoforetti, anche lui nei dieci. Penso al bravo e costante Pizzi; ad Aaron Durogati che dimostra di essere il pilota competitore italiano più completo, riuscendo nella manovra acrobatica più estrema: l'infinity tumbling. Complimenti Aaron, volare è un arte, e artista è chi esplora la propria sensibilità. Senza contare Franz la cui ascesa e i progressi sono sotto gli occhi di tutti. E cosa dire del buon Pagnoni o del Biuti che entrano di diritto nella superfinale? Bravi! Come bravi sono stati Bruno Brugnolo e Berta, quest'anno in gran rispolvero. Per non parlare poi di Vittorio Trieste, il pilota italiano col baricentro più basso, o di Alberto Castagna che si piazza spesso davanti a quelli che sognano di essere un giorno selezionati, (se non altro per fare la pasta asciutta al posto di Paolone). Penso infine allo Scientific Team, ai motivatori Nadali e Vitale. Due chiocce diverse fra loro che curano a loro modo i talentuosi Paolines e Dallari. (li metto in ordine di altezza perché il secondo non faccia ombra al primo...)

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Gara di Lega Sestola 2012: Resoconto

28 Giugno 2012
 A cura di Gabriele Gardini

I più maligni insinuano che Paolino Facchini abbia messo la testa a posto; altri che abbia venduto l'anima al diavolo; altri ancora che quest'anno abbia un diavolo per capello. Non vi preoccupate: Facchini non ha né diavoli né capelli, e se ha messo la testa a posto, non è nel posto giusto.

L'unica cosa certa è che a Sestola per due giorni ha trascinato il gruppo e ha lasciato a bocca aperta, e culo basso, pilotoni di un certo calibro. Non ha risparmiato nessuno, nemmeno quelli del circondario.

Partiamo da Sabato: la giornata è tersa, alta pressione e un pochetto di stabilità. Lo sciamano Patrucco esce a fare un sopra luogo e sorprende tutti con un top da brivido. Le sue ossa fortunatamente battono meno dei nostri denti.

Finestra aperta. Si fatica a decollare, il vento ogni tanto gira da dietro e le prime termichette sono rotte e scoppiettanti. Si formano le prime barbule. La base a 2500 sarà sufficiente per chiudere i 67 chilometri della race? Sestola non regala niente, è un posto tecnico che non facilita mai i buoni auspici, soprattutto se, presi dalla fretta, non si girano le ascendenze a dovere... - e infatti solo in dodici chiudono... ma che gara però!

Lo start è fuori dal costone. Via! La valanga variopinta tocca il cilindro e spinge verso la prima boa. Il ritmo è alto fin dalle prime battute e il gruppone, bolla dopo bolla, si sgrana. Chi pedalina ha pedalina metta, perché oggi si va veloci! Nella prima parte di gara poi c'è poco da pensare. Le prime tre boe si fanno in batter d'occhio. Dopo lo start, bisogna tornare al decollo, precipitarsi verso il paese di Fanano e tornare indietro per seguire di nuovo il crinaletto fino al Cimoncino. Tac, tac, tac, direbbe l'esimio Professor Nadali...

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Gara di Lega Cavallaria 2012: Resoconto

16 Aprile 2012
 A cura di Gabriele Gardini

La prima gara di Lega piloti si è tenuta a Cavallaria. Come dimenticarlo, l'alta pressione ci ha costretto a fare i conti con la pazienza! Un inizio stagione per così dire stabile, buono per levar via la ruggine e per rincontrarsi. In atterraggio non sono mancate le novità: prima fra tutte la bilancia di precisione. E già, perché quest'anno si fa sul serio, il regolamento c'è, è scritto, e come sempre succede in Italia, dà adito a diverse interpretazioni...
Pensate che qualcuno, per rientrare nella norma, si è costretto a una dieta forzata, altri invece hanno addirittura indossato pesantissime cinture di castità prima di montare sulla pedana, tutti comunque sono passati sull'ago della bilancia e hanno lasciato la loro impronta... 

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Gara di Lega Santa Elisabetta 2012: Resoconto

25 Maggio 2012
A cura di Gabriele Gardini

Dalla notte dei tempi e dalle termiche più termicate, il pilota Alpinus è più vincente del pilota Appenninicus. Le ragioni di questa supremazia sono principalmente riconducibili al territorio; in un batter d'occhio egli può trasformarsi in Prealpinus, Bassaneses o Altoatesinus, trovando a pochi chilometri un decollo utile per esercitare il proprio talento.
Senza ombra di dubbio ( seppur l'ombra costringa ogni pilota a porsi dei dubbi) la valanga alpina distribuisce i suoi piloti sulle pendici più alte della classifica. E questa è la regola...
Il secondo evento di Lega è stato sicuramente più avvincente del primo seppur si sia volato un solo giorno. Sabato in decollo eravamo in una settantina e la giornata faceva ben sperare. L'aria frizzante contagiava anche il dibattito in commissione, il tema di gara era oggetto di molte attenzioni. A ragione o torto, tra gli sbuffi più o meno motivati di taluni, la task veniva definita: una race to goal di 105 chilometri lungo il costone.
105 chilometri, personalmente mi è venuto il fiatone, e non ero l'unico! In molti osservavano i cucuzzoli lontani che ancora non avevano un nome. E già, perché 105 km non sono certo una bazzecola. Ci sono piloti Appenninici che non li fanno in un mese avanti e indietro attorno alla loro collinetta...
105 chilometri sono un viaggio, e c'è chi si arma di urocontrol, chi di pannoloni per l'incontinenza, senza contare le barrette energetiche, le bevande al guaranà, i cerotti alla nicotina, gli spinaci, i manuali per la sopravvivenza, i libri da leggere in attesa dell'eventuale recupero, le ciabatte, insomma, chi più ne ha più ne metta, ho visto qualcuno infilare un cruciverba nell'imbrago, perché un rebus in termica è impagabile...

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