Lega Piloti Parapendio

Lega Piloti Parapendio - Diari di Volo

  • Paragliding World Cup 2018 - Baixo Guandu - Brasile

    Con la cerimonia di apertura svoltasi ieri, si apre ufficialmente la seconda tappa del circuito di coppa del mondo 2018.
    Il sito di volo è quello di Baixo Gandu nello stato di Espirito Santo in Brasile, dove dal 30 marzo al 7 aprile si sono tenuti i Campionati Pan Americani assicurando ottime condizioni meteorologiche per lo svolgimento della competizione.

    Partecipano alla competizione sotto l'egida dell'AeCI cinque piloti italiani, i veterani Alberto Vitale, Marco Littamè e Federico Nevastro con le nuove leve Giuliano Minutella e Denis Soverini.
    Da oggi domenica 15 aprile partirà la competizione che si concluderà sabato 21 con la cerimonia di premiazione.
    Per chi volesse seguire in diretta lo svolgimento della gara potrà farlo a questo link.

    Seguiranno aggiornamenti quotidiani dai nostri atleti a cui va il nostro "in bocca al lupo".
  • Paragliding World Cup 2018 - Brasile - task 1

    Si apre nel migliore dei modi questa seconda tappa della coppa del mondo a Baixo Guandu, uno dei siti di volo più belli al mondo.
    Di seguito il resoconto di Marco Littamè, secondo assoluto nella prova.
    Belle condizioni di volo fanno da cornice ad un paesaggio incantevole che ricorda un passato ‘preistorico’: grossi e neri blocchi granitici vivacizzano collinette verdissime lasciando a bocca aperta chi non è abituale del posto.
    La prima task si sviluppa per una quindicina di km verso nord est e poi diretti in goal verso nord ovest, in totale sono 60km che in Brasile non sono mai scontati.
    Le previsioni danno ratei di salita sui 2 m/s ma si riveleranno inferiori a quelli trovati sul percorso di gara.
    Malgrado la base non sia molto alta i primi iniziano a spingere forte fin dall’inizio e una buona convergenza porta velocemente alla prima boa, ma il gruppo commette un’ingenuità seguendo inizialmente un fuggitivo verso una zona d’ombra che seguiva la rotta ideale verso il goal.
    Ne approfittiamo io e Denis Soverini portandoci con altri 4/5 piloti verso una linea di convergenza più a ovest e si rivelerà una scelta vincente.Ma il Brasile sorprende sempre e la zona che nei giorni di training day si era dimostrata la più generosa, ovvero la cittadina di Baixo Guandu offre valori di termica debolì e discontinui, obbligando i fuggitivi a rallentare. Siamo a 2/3 della task e un errore a questo punto può compromettere il proprio risultato. Il finale di gara vede i piloti intersecare per ben due volte il fiume che scorre lungo il percorso, regalando termiche inaspettate scovate con magia da piloti che scopriremo in seguito essere non a caso brasiliani.
    L’ESS è da cardiopalma, essendo l’ultimo tratto in ombra e dovendo attraversare il fiume per la linea del goal.
    Infatti i primi due piloti col tempo migliore atterrano sul bordo del fiume, io e Michael Sigel, fresco vincitore della superfinale in Colombia chiudiamo con lo stesso tempo, a pochissimo Denis(ottimo quinto!) e a seguire Alberto Vitale. Giuliano purtroppo atterra in mezzo al nulla a 3 km dal goal e Federico dopo un buon recupero non taglia la linea di meta per pochi km.
  • Paragliding World Cup 2018 - Brasile - Task 2 e 3

    Dopo un inizio scoppiettante per i nostri portabandiera, le condizioni metereologiche non hanno consentito lo svolgimento di altre prove nei giorni lunedì e martedì.
    Sono attesi miglioramenti e poi il Brasile regala sempre sorprese inaspettate quindi "stay tuned", domani potrete assistere ad una nuova ed avvincente manche.
  • Paragliding World Cup 2018 - Brasile - Task 4

    Dopo una pausa forzata di due giorni a causa delle condizioni meteorologiche, oggi finalmente una task di 71km condizionata dalla diffusa copertura e da piavaschi sparsi che hanno messo con i piedi perterra prima del goal moltissimi piloti ma non Denis Soverini che con il risultato odierno agguanta il podio in classifica generale.
    Quindi oggi a lui il resoconto di gara:
    "Non ci credo tocca a me!
    Beh che dire: una giornata incredibile.
    Sole, vento, cumuli, poi buio, pioggia, ancora più buio, ancora più pioggia. Per finire goal al sole.
    La giornata promette bene, sole e cumuletti già dal primo mattino. C'è un vento da est/sudest abbastanza sostenuto, la task prevede circa 70km a zig zag "più o meno" vento a favore in direzione NW. Il goal pare si trovi in una conca tra le colline e si parla di una linea elettrica... mah ! Vedremo! Allo start le cose vanno benissimo fino a 3 minuti dall'apertura, quando con un gruppetto giriamo una ottima termica che ci posiziona più alti di tutti, ma lo scarroccio è forte e faremo molta fatica a rientrare in sopravento: ci ritroveremo tra i più bassi. Nel frattempo il cielo si è riempito di cumuli che stanno mettendo in ombra quasi tutto, già si vedono i primi scrosci di pioggia. Ci ritroviamo velocemente bassi e in modalità sopravvivenza a girare ascendenze con ratei di salita 0.1-0.2 m/s e dopo pochi km in molti sono già a terra. Verso la prima boa, a nord di Baixo Guandu, inizia a piovere in modo insistente e mi ritrovo praticamente solo a far dinamica su un gran bel pezzo di granito... solo dopo un'eternità riesco ad agganciare una bolletta che a 0.3m/s mi porta fino in base. Da qui mi accorgo di non essere solo, c'è un gruppetto pochi km più avanti e all'orizzonte sembra stia uscendo il sole. Riesco a raggiungerli e insieme avanziamo in direzione della seconda boa. Ora c'è un po' di sole, ma le condizioni rimangono molto deboli, spesso rimaniamo fermi a girare a zero pur di non scendere. Ormai però mancano solo 15km.... un altro salto "di là da l'aghe" (oltre il fiume) ci fa agganciare l'ultima termica, e per dare un po' di brio al finale partiamo verso il goal molto bassi camminando sulle colline: di poco ma si passa ! Goooooooalllll :)"

    Ancora non sono state pubblicate le classifiche di giornata perché i recuperi dei piloti sono ancora in corso.
    Le troverete presto qui

  • Paragliding World Cup 2018 - Brasile - Task 5


    Non è stata la giornata migliore per i piloti italiani ma Alberto Vitale è riuscito a fare un'ottima prova e con il sistema di punteggio che prevede uno scarto dopo quattro task, quondi con la prova che verrà disputata venerdì dovrebbe risalire in classifica generale. A lui il resoconto di gara di ieri:
    "Oggi tocca a me.
    Memore della task di ieri, dove ero con il primo gruppo che è arrivato per primo in prossimità delle colline ad ovest del paese e si è spiaggiato per terra, oggi in un passaggio molto simile, ho preferito lasciare andare il primo gruppo e salire sul paese facendo il pieno di quota. Esattamente come ieri il primo gruppo ha sbagliato valle, il mio gruppetto ha puntato un altro versante e tale scelta ha pagato. A due terzi di gara si è calmata molto l’attività termica in un difficile passaggio in cui il vento a favore cambiava di 180 gradi e diventava frontale. Tre piloti hanno preso vantaggio e lo hanno mantenuto fino al goal rispetto al gruppetto di inseguitori dove mi trovavo anche io.
    Bella task ma, come ieri, anche oggi la componente meteo ha fatto la differenza, aggiungendo una componente di casualità che ha condizionato il risultato a discapito del merito ai partecipanti.
    Marco Littamè sempre all’inseguimento per uno start sbagliato che ha portato Giuliano Minutella detto “il biondo” a bucare purtroppo prematuramente; Denis Soverini purtroppo corto in goal dopo una buona task perde la testa della competizione. Federico Nevastro in goal ma in ritardo.
    Adesso mancano due task.
    Personalmente preferisco pensare più alla task che deve venire che parlare di quella conclusa e mi piace fare i conti: solo otto piloti hanno una coppia di task con punteggi superiori ai miei, e sei di questi appena superiori. Domani con una vittoria (non sono scaramantico) sarei ad un tiro di schioppo dal podio e siccome sono già qualificato per la Super Finale, domani ci si prova. :-)"
    In bocca al lupo ai nosttri piloti per questo finale di gara.

    Classifiche, foto e video della competizione a questo link
  • Paragliding World Cup 2018 - Brasile - Task 6

    Quarta prova con un percorso di circa 90km che si rivelerà molto impegnativo.
    Task vinta dallo svizzero Kuffer ma eccellenti le performance di Federico Nevastro e Alberto Vitale rispettivamente quinto e sesto.
    Purtroppo nessun altro del team Italia riesce a chiudere la prova e visto che dopo quattro prove c'è lo scarto completo della prova peggiore, la classifica generale subisce una rivoluzione. Attualmente è guidata dallo svizzero Kuffer e a pochi punti dal podio Alberto Vitale.

    Di seguito il recosonto di Federico:
    Oggi tocca a me... questa e stata la miglior giornata della settimana apertura finestra, decollo un po' moscio ma almeno non girava da dietro come nei giorni precedenti. In volo all'inizio fino allo start un po' deboluccia poi è migliorata. Io parto con un po' di svantaggio riesco a recuperare il primo gruppo dopo la prima boa. Da li si salta in un altopiano che è tutto in ombra dove ci salviamo solo perché eravamo in tantissimi. Fatta la base si prosegue per la boa che si trova parecchio in alto ora bisognava uscire... spiaggiati un po' di qua un po' di là si muove qualche cosa è saliamo... via via da quel posto in ombra. Usciti dall'altopiano si comincia a spingere ed è abbastanza facile fino al goal io riesco a leggere i cumuli a mio vantaggio tenendosi sempre alto gli ultimi 25km sono stato fatti velocemente... girata l'ultima boa ero secondo dietro a maleki si prosegue a full gas, si passa sul paese per 2km prima dell'ESS terzo tempo e sesto alla fine buono visto le tre precedenti task... ciaoooo..."
    Classifiche, foto e video della competizione a questo link
  • Paragliding World Cup 2018 - Brasile - Task 7

    Ultimo giorno di gara.
    Si chiude questa seconda tappa del circuito di coppa del mondo con una task che ha ribadito, se ce ne fosse bisogno, il talento di un veterano quale Marco Littamè a cui spetta il resoconto di task che lo ha visto vincitore e della competizione con l'Italia che chiude al terzo posto dietro la Francia e presenti rispettivamente con xx e xx piloti.

    "L’ultima task che ci propone il commitee è di 80 km, con start e prima boa alle spalle del decollo,si torna al famoso cratere dopo Baixo e ultima boa a 7 km dal decollo,goal all’aviosuperficie fuori paese.Le previsioni meteo indicano termica debole con valori intorno al metro ,metro e mezzo e possibilità di copertura alta 80/100%!un patito del cross non andrebbe nemmeno in decollo,un garista in queste situazioni si esalta
    Diversamente dal solito decido di partire subito,c’è la possibilità di fare lo start con un certo vantaggio portandosi più a Est ma mi accorgo immediatamente di non essere il solo ad aver avuto questa idea...ci troveremo tutti li all’ora stabilita come fosse un appuntamento.Inoltre la prima termica è un corposo 5m che mi fa rimpiangere aver scaricato un po’ di zavorra.
    Il primo tratto di gara è molto veloce,si spinge forte sul costone che in parte porta e in parte regala termiche di sottovento che qualcuno si ferma a girare.Il gruppo si sgrana per l’iniziativa dei più audaci ma come uno stormo di uccelli si ricompone di volta in volta alla termica successiva.Giunti in prossimità del decollo un gruppetto sceglie di proseguire lungo il costone mentre altri si fermano a far quota e puntano in pianura.Ci si ritrova inevitabilmente tutti insieme a girare l’ultima termica prima di attraversare il fiume.Nel frattempo la copertura è arrivata puntuale come un orologio svizzero proprio mentre c’è da attraversare la piana verso il cratere(almeno un dato le previsioni lo hanno azzeccato)Il gruppo segue in modalità trenino un pilota che con coraggio aveva attraversato il fiume con poca quota e che ora sembra salire.Io decido di puntare più a Ovest un cumulo di sottovento e riconosco sotto di me due piloti brasiliani che hanno avuto la mia stessa idea.Mi trovo a girare un bel due metri che mi porta a base cumulo e nel frattempo ho modo di constatare che il gruppo sale più lentamente.Ho 1450m di quota,sono solo,il gruppo poco dietro,ombra totale sulla mia rotta ,40 km da volare in condizioni difficili e ovviamente faccio il contrario di ciò che insegna il manuale del bravo garista:parto verso la boa.Non spingo,ogni metro in queste condizioni è prezioso e mi è già successo in Brasile che un’improvvisa copertura spenga subito le condizioni ma poi,quasi per magia l’attività termica riprenda a funzionare in modalità debole e morbida,direi ovattata.
    Punto un cumulo appollaiato sopra la cima più alta di una cresta che avvolge il cratere,il vario singhiozza qualche bip ma una volta sotto ,la sua forma non lascia dubbi,il cumulo si sta dissolvendo.Proseguo e a 700m dalla boa,in una conchetta disegnata ad hoc per formare una termica mi trovo finalmente a girare un metro discontinuo.Ho tempo di rifiatare e monitorare il campo di gara:due piloti hanno staccato il gruppo,mi hanno visto e puntano verso di me,scorgo molti puntini colorati a circa 5km
    Con un rapido calcolo posso tranquillamente andare a fare la boa e tornare sulla termica che nel frattempo i due inseguitori mi avranno gentilmente centrato.Non a caso al Liceo avevo 4 in matematica ,sbaglio di conto e arrivo per primo in termica ,la centro e io aiuto loro a capire dove girare.Vedo il gruppo salire ad inizio cresta dove il cumulo di prima si era dissolto sopra la mia testa.Non c’è un solo core,salgono a diverse quote e questo mi convince a lasciare l’ascendenza che nel frattempo si è fatta molto debole
    Quando gli arrivo sotto una sessantina di piloti si sfila sopra di me come un foular di seta ridando al cielo il suo colore naturale.La centro subito,una debole componente di vento da est provoca un paio di gomiti,ma intuisco la direzione e faccio base aiutato da un pilota ritardatario.Ho una piana di circa 6km da attraversare,non un raggio di sole e gli unici cumuli ai quali non riesco a dare un’identità si trovano sulla cittadina di Baixo,normalmente zona di generosa attività termica.La bullet sotto il mio piede destro chiede giustizia ma può aspettare tempi migliori,attraverso la piana a velocità di trimm sperando in qualche miracolo che ovviamente non avviene.Punto controvento il cumulo più scuro sopra le case ma l’aria è morta,nessuna variazione di velocità,nessun movimento.Di urubu’ ,i simpatici avvoltoi che a centinaia volteggiano normalmente sopra la città in cerca di cibo ,nemmeno l’ombra,bruttissimo indizio.Viro di 90 gradi,mi metto a favore di vento e prego.
    Mi ritrovo dopo un paio di km in un dolcissimo 0,1 accompagnato dal profumo di churrasco che mi permette quantomeno di sopravvivere.E’ l’unica goccia nel deserto e me ne nutro fino in fondo:cerco il bordo della termica,lascio ‘volare’ la vela,non trovo il core e il responso è solo uno:la termica sta finendo.Ho comunque il tempo di constatare che i due inseguitori hanno commesso un grosso errore prendendo strade completamente diverse e dimezzando così la loro potenzialità,abbozzo un timido sorriso.
    Sono ad un bivio:li aspetto o vado?
    Ho il terrore di veder sbucare all’improvviso il gruppone,50/60 piloti insieme se lavorano bene possono essere molto veloci.
    Il manuale del buon garista lo leggo la prossima volta e plano verso la boa rimanendo in mezzo alla valletta delimitata da collinette verdi con mucche al pascolo,preferisco avere più quota a disposizione .Mi dico:se vinco questa gara mi mangio un urubu’,e dopo pochi secondi 4/5 puntini neri disegnano cerchi magici e disordinati a un kilometro di distanza Li saluto con la mano e per rispetto giro nella loro stessa direzione,lo strumento mi indica 14:1 di efficienza al goal,quando se ne vanno soffro di una momentanea e improvvisa solitudine.
    Vado a far la boa e tornando vedo le vele dei due piloti inseguitori girare qualcosa sulle collinette,li ho due km a Nord Ovest e decido di andare dritto verso il goal,se non trovo nulla posso eventualmente ripiegare sopra di loro
    Non faccio in tempo a gioire per aver tagliato la ESS con il mio vecchio Flymaster che indica +150m sopra il goal e vedo una vela color arancio fare una vite sopra l’avvio superficie :’ma dove mi ha passato?’Scopriro’ poi essere un pilota fuori gara
    In atterraggio mi accoglie una folla festante,incredibile,i bambini vengono a farsi la foto neanche fossi Pelé.
    Quando sento la dolcezza del loro ‘por favor’ mi commuovo,penso ai miei 2 nanerottoli così distanti e faccio il pieno di umanità.
    Dopo qualche minuto scopro l’identità dei miei avversari:Maleki e il francese Polain.
    Il gruppo arriva a circa 15 minuti e tra i primi ci sono anche Federico,Alberto e Denis,paraben !(molto bene,in brasiliano)
    Lascio il Brasile con una delle più belle task della mia vita,giusto mix di materia grigia,fortuna e poca speed
    Alla premiazione viene comunicato che Baixo sarà sede della prossima superfinale che si disputerà a febbraio e tutti i piloti applaudono felicissimi per la notizia
    Ps Ho chiesto al ristorante un urubu arrosto ma non era presente nel menu e così a malincuore mi è toccato ripiegare sulll’ennesimo squisito acai!
    Alla prossima
    Boa Tarde
    Marco
    Ps2 se qualcuno di voi ha bisogno di ceretta,unghie o di scolorire i capelli a Baixo Guandu chiedete di Allison,vi piacerà moltissimo
    Titoli di coda per la seconda tappa di PWC, svoltasi a Baixo Guandu,Brasile.
    Al termine di cinque task, migliore degli italiani Alberto Vitale ,quinto assoluto a pochissimi punti dal podio, che si conferma (qualora ce ne fosse bisogno) finissimo calcolatore ed abile stratega; quindicesimo Denis Soverini che torna a casa con la qualificazione per la superfinale volando con preparazione, intelligenza e capacità di competere con i più forti; un po’ dietro Federico Nevastro che si riscatta nel finale di gara dopo una partenza sottotono; infine Giuliano Minutella, brasiliano di adozione che saprà sicuramente far tesoro degli errori commessi.
    Per quanto mi (Marco Littamè) riguarda sono fuori dai piani alti della classifica pagando a caro prezzo gli errori infantili in due task sciagurate, ai quali cercherò di dare una risposta.
  • Paragliding World Cup 2018 - Brasile - task1

    Si apre nel migliore dei modi questa seconda tappa della coppa del mondo a Baixo Guandu, uno dei siti di volo più belli al mondo.
    Di seguito il resoconto di Marco Littamè, secondo assoluto nella prova.
    Belle condizioni di volo fanno da cornice ad un paesaggio incantevole che ricorda un passato ‘preistorico’: grossi e neri blocchi granitici vivacizzano collinette verdissime lasciando a bocca aperta chi non è abituale del posto.
    La prima task si sviluppa per una quindicina di km verso nord est e poi diretti in goal verso nord ovest, in totale sono 60km che in Brasile non sono mai scontati.
    Le previsioni danno ratei di salita sui 2 m/s ma si riveleranno inferiori a quelli trovati sul percorso di gara.
    Malgrado la base non sia molto alta i primi iniziano a spingere forte fin dall’inizio e una buona convergenza porta velocemente alla prima boa, ma il gruppo commette un’ingenuità seguendo inizialmente un fuggitivo verso una zona d’ombra che seguiva la rotta ideale verso il goal.
    Ne approfittiamo io e Denis Soverini portandoci con altri 4/5 piloti verso una linea di convergenza più a ovest e si rivelerà una scelta vincente.Ma il Brasile sorprende sempre e la zona che nei giorni di training day si era dimostrata la più generosa, ovvero la cittadina di Baixo Guandu offre valori di termica debolì e discontinui, obbligando i fuggitivi a rallentare. Siamo a 2/3 della task e un errore a questo punto può compromettere il proprio risultato. Il finale di gara vede i piloti intersecare per ben due volte il fiume che scorre lungo il percorso, regalando termiche inaspettate scovate con magia da piloti che scopriremo in seguito essere non a caso brasiliani.
    L’ESS è da cardiopalma, essendo l’ultimo tratto in ombra e dovendo attraversare il fiume per la linea del goal.
    Infatti i primi due piloti col tempo migliore atterrano sul bordo del fiume, io e Michael Sigel, fresco vincitore della superfinale in Colombia chiudiamo con lo stesso tempo, a pochissimo Denis(ottimo quinto!) e a seguire Alberto Vitale. Giuliano purtroppo atterra in mezzo al nulla a 3 km dal goal e Federico dopo un buon recupero non taglia la linea di meta per pochi km.
  • Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria.

    Penultima tappa del circuito di coppa del mondo 2018, siamo a Sopot, piccolo villaggio ai piedi della Stara Planina, la più lunga catena montuosa dei Balcani che si estende per tutta la Bulgaria dal confine con la Serbi a ovest fino al Mar Nero a est per circa 560km .
    Sono presenti alla gara 6 piloti italiani, Vitale Alberto, Oberhauser Joachim, Erlaker Franz, Soverini Denis, Boschi Michele e Profiti Gianbasilio.
    La gara inizierà domenica 19 agosto e si concluderà sabato 25 agosto.
    Oggi ci sarebbe stato il training day ufficiale della competizione ma, a causa del forte vento da nord che imperversa in quest'area da due giorni, oggi giornata forzata con i piedi per terra. Purtroppo le previsioni per i prossimi 2 giorni non lasciano molte speranze ma i modelli matematici potrebbero sempre sbagliarsi.
    Sito ufficiale della competizione a questo link.
    Ai prossimi aggiornamenti dalla gara.

  • Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria. Epilogo.

    La quarta tappa del circuito di coppa del mondo si è svolta a Sopot in Bulgaria dal 18 al 25 di agosto.
    Hanno rappresentato l'Italia Michele Boschi, Franz Erlacher, Joachim Oberhauser, Gianbasilio Profiti, Denis Soverini, Biagio (Alberto) Vitale.
    Sono state disputate 6 prove valide che, eccetto gli ultimi due giorni, sono state caratterizzate da venti moderati da NE ENE che hanno reso difficili ed in alcuni casi molto turbolente le prove.
    Il sito di volo ha comunque offerto la possibilità di volare sulle cime del Stara Planina, un massiccio montuoso che si sviluppa da ovest verso est per l'intera Bulgaria, sia in pianura, sia sulle colline con condizioni di termica molto generose soprattutto nelle aree di confluenza che quotidianamente si sviluppavano nelle prime ore del pomeriggio e che hanno consentito di volare task dai 70 ai 120km totalizzando più di 600km in sei giorni con velocità medie elevatissime.
    Non è stata tuttavia una competizione molto positiva per gli atleti italiani, alcuni dei quali venivano da un finale di stagione molto impegnativo e che aveva già esaurito buona parte delle energie e della cattiveria agonistica.
    Primo del Team Italia Gianbasilio Profiti 23° alla prima gara della stagione che si qualifica per la Super Finale, 49° Joachim Oberhauser, 64° Franz Erlacher, 82° Denis Soverini, 106° Michele Boschi e 120° Biagio (Alberto) Vitale.
    Il prossigo appuntamento internazionale è la tappa di Coppa del Mondo che si disputerà dal 8 al 15 settembre in Turchia e che sarà anche l'ultima occasione per la qualificazione per la Super Finale.




  • Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria. Task 1.

    Oggi hanno chiesto a me di fare il resoconto della prima task della PWC qui a Sopot (Bulgaria) perché sono arrivato 3° in goal.
    Le previsioni anche per oggi non erano buone, causa vento da nord, in calo rispetto a ieri, ma comunque sostenuto. Ad ogni modo, grazie al l'ottimismo di Yassen, si convince l'organizzazione a portarci in decollo e provare a fare una task. Una finestra di vento da sud ci permette di decollare e si opta per una task a zig-zag, prima vicino al costone, nella zona protetta dal vento e poi attraversando la pianura per arrivare sulle colline dall'altra parte della valle, ancora una boa fuori in contro vento e poi ritorno al goal.
    Le quote sono molto generose (base a 3200m vicino al costone) con termiche di buon valore.
    Io non faccio un buono start, ma facendo qualche scelta diversa dal gruppo di testa riesco a recuperarli alla seconda boa. Poi le condizioni in contro vento si rendono un po' difficili e anche se la tentazione di correre qualche rischio in più viene, andare via troppo bassi non premia e qualcuno ne paga le conseguenze. Io provo una via di mezzo e sono fortunato, dato che faccio la ESS insieme a Gianni mentre faccio quota girando su dei capannoni, per riuscire ad assicurare il goal, perché eravamo partiti bassi.
    Ai prossimi aggiornamenti.
    Saluti
    Piero Gavinelli
  • Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria. Task 2.

    Oggi seconda task della competizione dopo un giorno di riposo forzato a causa del vento forte da Nord.
    In vennto in quota non è calato, ma le previsioni lasciano qualche speranza per una finestra temporale in cui il vento in decollo e nella zona di Sopot dovrebbe cedere al riscaldamento termico.
    Viene assegnata una prova di 107km con uno zig zag nella piana davanti a Sopot per poi fare un lungo tratto di 45 km a favore di vento verso il goal.
    La base allo start si attesta intorno ai 2200m e le termiche sono a tratti turbolente. Alle 1240, ora dell'apertura dello strato ci sono due gruppi, uno sul costone e uno uno fuori, io mi trovo nel secondo. Puntiamo verso est avendo il costone della Stava Planina sulla sinistra.
    A circa 8km dalla prima boa ci fermiamo a salire sotto un cumulo e i due gruppetti di testa si riuniscono, con quello che ha scelto il costone un po più attardato ma con vantaggio di quota. Fatto il pieno si parte verso la boa. Si procede per tanti chilometri senza trovare molto e dopo la boa si vira in direzione ovest per andare verso le colline dalla parte opposta rispetto al decollo. In piana ci sono già dei bei cumuli che non tradiscono le aspettative e regalano valori molto generosi. Si procede quindi verso est fino ai piedi delle colline per toccare il cilindro della boa e si punta a sud est per circa 23km per l'ultima boa prima della End of Speed Section. Qui ci sono due possibilità, rimanere a nord delle colline nel sopravvento oppure spostarsi sul versante sud. Chi ha scelto il versante sud sembra avere una linea migliore e quando i due gruppi si ricongiungono sull'ultima boa chi ha seguito il lato nord delle colline arriva più basso.
    Fatta la boa si punta in direzione Sud Ovest dove dopo circa 45km si trova la ESS. Sulla rotta ottimale non ci sono molto cumuli che invece si formano ai piedi della linea di colline che si trova alla destra. Mi trovo con il gruppetto di testa, siamo circa 20 piloti e la differenza la farà che troverà per primo il valore migliore per salire. Procedendo allarghiamo leggermente verso destra per cercare una linea migliore. Si procede a velocità molto alte con punte di 80km/h grazie al vento che spinge.
    Nell'ultimo tratto ci fermiamo solo due volte a girare mentre qualcuno tenta di scappare basso. Quando lo strumento segna 8.7 come efficienza richiesta per il goal parto a circa 11km dalla meta.
    A tratti procediamo con efficienza al suolo di 15 ma più ci si avvicina al goal più il vento di coda diminuisce e per lunghi tratti l'efficienza peggiora a 5.
    L'arrivo è per quasi tutti al limite e non si spinge tutto nel tratto finale per paura di non arrivare a tagliare la linea, ma come spesso succede appena tagliamo la ESS è tutto a salire. Chiude primo Wirtz seguito da Vidic.
    Per i nostri chiudono il sottoscritto 14° seguito da Joachim a un minuto dal primo, poi Denis, Franz e Piero. Non arrivano in goal purtroppo Michele ed Alberto.
    Da domani il vento da Nord dovrebbe calare ulteriormente, speriamo bene perché di numeri da circo nelle prime due task se ne sono visti è anche in modo ravvicinato per qualcuno.


  • Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria. Task 3.

    Il resoconto della terza task spetta a Joachim Oberhauser.
    "La giornata piu bella di tutto l anno e un gruppo sbaglia lo start, potrebbe descrivere la giornata di ieri al meglio. Anzi no ce anche da dire che forse era la giornata con le termiche piu belle di tutto l anno. Il gruppo dei toppilot allo start faceva quota sulle montagne e davanti verso la piana si formava un cumulo e nessuno vedeva cosa era sul altro lato del cumulo..... fino a quando partivamo per lo start.... cera un altro gruppo in piana sul cui fatto lo start avevamo ca. 5-7 km di svantaggio. Questo vantaggio la maggior parte non e piu riuscito a recuperare. Comunque era belissimo volare con termice molto forti e nuovi paesaggi..."
    Joachim Oberhauser

  • Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria. Task 4.


    Oggi tocca a me (Gianni) fornire un resoconto della giornata.
    Le previsioni davano un rinforzo dei venti da ENE che mette tutta la zona di volo in sottovento, ma come spesso accade, la zona di Sopot è protetta da una bolla che abbiamo denominato "glory hole" che assicura vento frontale in decollo. Viene data una prima task ma appena si vedono i wind dummie salire poco e piantati contro vento, si decide di aspettare 3minuti e vedere come evolve la situazione.
    In molti riportano e preparano la sacca per prepararsi ad essere tra i primi a riprendere la funivia ed andare nella piscina che si trova proprio alla base degli impianti di risalita.
    Alle 1300 il task commettee decide una modifica al percorso di gara assegnando una prova di 85km che si sviluppa verso sud ovest dopo un primo tratto verso est quasi controvento, ed in finale con entrata e uscita da un cilindro di 10km che lascia la possibilità di scelte diverse.
    Qualcuno riconsegna in decollo il live tracking rinunciando alla gara giudicando le condizioni non sicure.
    Effettivamente subito dopo il decollo i primi 400 m sono al cardiopalma, con forti turbolenze. Una volta raggiunta la base dei cumuli a circa 2500 e spostandosi in pianura distante dal costone, le cose migliorano decisamente.
    Alle 1410 apre lo start e si parte per la prima boa che si trova controvento. Ci si ferma solo a fare qualche giro in termica è fatta la boa si punta alle colline a sud dove però non ci sono cumuli. Appena prima della cima si trova qualche valore decente da girare ma qualcuno forza la mano e procede verso il versante sud delle colline che tuttavia è una zona boscosa priva di atterraggi. I temerari che sono passati subito qui prendono vantaggio trovando valori migliori sul versante sud. Fatta quota sulla cima delle colline si apre la vista ad una piana infinita con il cielo quasi privi di cumuli. Qui personalmente ho tirato il freno a mano perché tutta la prima parte della pianura sembrava stabile e non ha regalato valori di termica decenti.
    A circa 20 km dalla boa iniziano finalmente a formarsi le prime barbule che fanno ben sperare ed infatti finalmente si inizia a salire bene fino a circa 2000m poi si parte perché i valori si termica diminuiscono e si va in cerca di qualcosa di meglio. Intravediamo il primo gruppo e quando questo si ferma a girare gli arriviamo sotto ma la termica è finita proprio quando pensavamo di averli ripresi. Mentre loro partono a full speed verso la boa noi ci allarghiamo e rallentiamo per cercare la prossima termica. Dopo qualche chilometro si riforma un cumulo ma ormai i primi sono andati e quando ci avviciniamo al cilindro di 400 dell'ultima boa prima di uscire dal cilindro di 10km, loro hanno almeno 5km di vantaggio. Fatta la boa bisogna uscire dal cilindro di 10km e rietrare per la ESS con raggio di 2 km e poi goal con raggio 100m sempre sullo stesso turnpoint. Ci sarebbe da scegliere verso quale direzione uscire: est controvento per poi rientrare spinti dal vento? Ovest? Oppure andare col vento al traverso?
    La scelta è dettata dai cumuli che si sviluppano in direzione ENE. Questa parte della gara diventa molto veloce e si procede quasi sempre a velocità massima fino al goal.
    Alla fine in molti hanno bucato e questa task genera qualche ribaltone in classifica generale.
    Chiudo io in 18° posizione assieme a Franz arrivato 51°. Gli altri si fermano tutti prima del goal.
  • Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria. Task 5.

    Sesto giorno di gara e quinta task qui a Sopot dove il vento da nordest è stata la caratteristica dell'intera settimana.
    Oggi tocca a Joachim fare il resoconto della gara.
    "Dopo aver bucato il giorno prima sotto il decollo questa giornata parte meglio, ma sempre con il nordest che ci spinge le termiche dal costone in fuori nella piana. Task di ca. 120 km andata e ritorno sotto una linea di "convergenzela" (saluti a upruffessuri Busetta) sulla cresta. Gara abbastanza veloce sia in andata che in ritorno, sempre con il variometro che suona forte con base cumulo intorno ai 2500-2800m. Alla fine quando siamo a 2-3 km dalla End of Speed Section troviamo una zona di forte discendenza con valori -3/4 m/s per due km ed efficienza al suolo di 3. Dopo la ESS dobbiamo fare ancora un breve tratto per tagliare la linea del goal. La frequenza cardiaca sale quanto il variometro scebde, ma appena toccata quando ci giriamo per andare in gol per fortuna tutto a salire... Sopot e il ventonda nordest...."
    Chiude per primo il percorso di gara il russo SUKHOTSKIY, per il nostro team chiudono tra i primi Joachim, Gianni è Denis rispettivamente col 6°,7° e 10° tempo. Grazie ai leading point Joachim salterà al terzo posto di task. In goal anche Franz è Michele e Piero.
    Domani ultimo giorno di gara e ultima chance per staccare il biglietto per la Super Finale dove solo i primi 15 piloti avranno accesso diretto. Ancora tutto è possibile.
    Risultati completi qui.
  • Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria. Task 6.

    Sesta ed ultima task della competizione, oggi primo dei nostri in goal è Denis a cui spetta il resoconto di gara.
    "Finalmente una giornata che si annuncia senza vento. In barba alle cautele dell'ultimo giorno, viene assegnata una bella task di 118km, con una doppia opzione montagna o pianura. La giornata sembra bella, io decollo per primo così da farmi un giretto panoramico delle cime prima dello start. Le condizioni sono super, ma non bomba come i giorni scorsi. Ce ne accorgiamo dopo poco lo start, quando partiamo a tutta speed saltando tutte le termiche inferiori ai 3m/s: dopo pochi minuti siamo già rasoterra a girare valori deboli. Con un po' di pazienza ritorniamo a base e presto arriviamo alla scelta decisiva verso la prima boa: dritto in piana o giro lungo a costone: la maggior parte dei piloti opta per il dritto. Un po' di cardiopalma dopo 12km di planata nel blu senza trovare niente, ma appena arriviamo vicino alle colline il vario ricomincia allegro ! Da li sarà una bella tirata da cumulo a cumulo (non con moltissimi atterraggi in realtà.... uno dei pochi lo troverà Piero). Riesco a rimanere sempre davanti e chiudo tra i primi, con una planata finale di 18km tutta a full speed ! Poco dopo Gianni, più attardati Joachim e Michele che sfortunatamente hanno puntato sulla rotta per le montagne, rivelatasi svantaggiosa. Per me ultima task di questa super stagione, finisco davvero contento ! Arrivederci in Brasile per la Superfinale !!!"
    Risultati completi qui.

  • PEC Brazil 2017 Day 4 Task 4

    Da Isidor
    98km Task. Condizione fantastice😊
    Il task di oggi era 98km. Condizione molto belle ma senza nuvole. Base era massima a 3000m.


    Il Start era in entrata di una boa con un raggio di 30 km. Bella Thermika con piu di 3-4ms. Dopo siamo volati contro vento alla prima Boa verso NO. Fino adesso eravamo tutti insieme. Alla strada della secondo Boa verso W con und raggio di 45 km si ha diviso il Gruppo.


    Era un po Tricki per trovare la linea perfetta. Ma fino lì era tutto facile. In direzione dalla seconda alla terza Boa era la base bassa e la Thermika non buona, penso che era tutto un po sotto vento. Tanti hanno perso qua il tempo. Alcuni hanno trovato subito la bomba e sono corsi verso terza boa e goal.


    Io ho cercato con il secondo gruppo tanto tempo per fare una bella quota. Dopo e andata tutto molto veloce, fare la terza boa, ancora una Thermika belissima e sono partito con una efficienza di 10,5 e sono arrivato in Goal al 21, prima mi hanno anticipato quingue Enzo3 primo del end of speed.
    Silvia come sempre e la più brava delle donne. Granulazione!!
    Grüße Isidor

  • PWC 2016 Brasil - Castelo: Task5

    Task 5
    Dovrebbe scrivere Marco ma vuol passare la mano all'ora prendo il suo posto, solo a scrivere, il posto in classifica glielo lascio anche se mi piacerebbe essere lì in classifica con lui.
    Veniamo alla giornata, dopo la copertura di ieri (mercoledì) oggi sole splendente basi ben sopra i 2000 e termiche cicliche da 0, , a +6 in questa situazione si è fatta un po' di selezione, specialmente entrando dentro nelle montagne, chi trovava il ciclo buono saliva a palla e chi arrivava fuori ciclo perdeva tempo in valori più bassi oppure qualcuno si buttava comunque basso nella vallata in mezzo alle montagne perdendo poi tempo per risalire.
    Questo era il tema di gara.

    Start alle 12,15 per 87km circa, prima parte verso la piana, che non è per niente piana, poi dentro nelle montagne, qui lo spettacolo è super, sembra jurassik park, la condizione per godersi lo spettacolo è stare alti sotto i cumuli, che poi è anche la stessa condizione per fare bene la gara, nonostante questo qualcuno va via basso trovandosi poi in difficoltà.

    Boa in mezzo alle montagne del jurassiko, ritorno nella piana di prima e gol con una lunga planata di una quindicina di km tra collinotti e collinette.

    Marco è 20* col gruppo dei primi poi a seguire io e la Nicole, più in dietro Alessio e Gabriele che avevano perlustrato il fondo valle nelle montagne.
    http://pwca.org/results/results/

    Luciano Pagnoni
  • PWC 2016 Brasil - Castelo: Task6

    Task6
    Oggi scrivo io perché gli altri sono arrivati dietro, e non è una cosa che va bene.
    Questa è una tirata di orecchie perché rimaniamo in dietro come squadra.
    Ormai è una rutin, sveglia colazione e alle 9 puntualissimi come gli svizzeri si sale in decollo.
    La giornata é splendida cielo azzurro cumuletti bianchi e anche oggi sui 2500.

    Novità al breefing arrivano dei personaggi politici roba del genere e dalle presentazioni gente importante a livello statale, hanno parlato un po' fatto delle presentazioni, e boh non ho capito niente, c'era chi parlava uno traduceva ma io non ho capito niente comunque.

    Torniamo alla gara che è quello che ci interessa.
    Task di 80km circa con strumenti impazziti che ne segnavano 119 ottimizzati.

    Si vede che anche loro con tutti sti entra esci rientra mega cilindri e robe varie non ci capiscono più niente.
    Start ancora alle 12,15 decolliamo e siamo già dentro, bisogna uscire dal cilindro per fare lo start, poi si va alla città di Cachoeiro e ci sono due possibilità tenere la via montuosa più lunga o tirare diritto nella +/- piana.

    La maggior parte dei piloti va sui monti gli altri vanno diritti in boa, però il percorso è più lento ed con entrambe le opzioni ci si trova nello stesso momento in boa.
    Poi c'è un entra ed esci e rientra e riesci da un cilindrone con due misure diverse 10km di differenza, dopo questo gioco via per la solita lunga planatona verso il gol, tra buchi da -5 e ascendenze da +5 il tutto a full speed per cercare di non perdere le posizioni guadagnate.
    Io arrivo bene, dopo qualche minuto la Nicole e Alessio, purtroppo Marco si è attardato un po' speriamo non influisca molto sulla sua classifica e Gabriele è andato alla ricerca di opzioni alternative arrivando poi con la navetta.
    Ah dimenticavo, oggi in decollo e in atterraggio c'erano le redbulline quindi redbull a volontà per tutti.
    Domani ultimo giorno
    Facciamo il tifo per Marco, vogliamo che sia lui ha scrivere l'ultima giornata.

    Luciano Pagnoni
  • PWC 2016 Brasil - Castelo: Task7

    Task 7 - 66 Km
    Ultimo giorno per provare a migliorare in classifica. Le previsioni non sbagliano. Portano un vento meteo di media intensità, a favore della direzione per la prima boa.

    La maggior parte dei piloti attende lo start in termica vicino al decollo. Insieme a pochi altri proviamo a cercare sull'altopiano sopravvento. In pochi minuti risulta essere la scelta giusta e comincia a condensare con un plafond nettamente maggiore. Faccio base da solo, lentamente, e rimango in attesa sperando che nessuno mi raggiunga :) dopo 15 minuti finisce la pacchia, e sono di nuovo in lotta per aggiudicarmi la posizione migliore prima dello start. Si parte.
    La giornata non è ancora matura, le termiche sono poco formate, vuoi per l'orario e per il vento meteo che si fa sentire anche nei livelli prossimi al suolo. In questa condizione, in termica, emergono chiaramente i piloti più bravi. In molti vanno davanti anche bassi senza ottenere alcun vantaggio. Ci penserà un bel valore intravisto all'orizzonte a farmi riprendere fiato e recuperare le prime file. In termica c'è nervosismo come mai prima d'ora, tutti a stringere sul valore migliore curandosi poco delle traiettorie altrui. Siamo ormai a 15 Km dal goal. Cerchiamo intorno ma risulta difficile trovare un buon valore ed il gruppo si smembra. Si percepisce un pizzico di prudenza da parte dei primi in classifica. Devo piazzarmi bene. Io ed Hernesto Hinestroza ce la sentiamo. Procediamo su un innesco noto, ottimo per guadagnare la planata finale. Facciamo appena due giri e partiamo con previsione di 100 metri sul goal. Fino all'ESS tutto ok. Poi il goal è da raggiungere con un leggero controvento. Abbiamo un piano B a cui deve ricorrere solo lui. Seguire un pendio poco distante per migliorare l'efficienza verso il cilindro finale. Fantastico.
    Consolido il mio tempo in seconda posizione ed in atterraggio, con un flare liberatorio, sfioro l'erba con la mano.. Nel catanese lo chiameremmo "spacchio". Ci sta tutto. I leading points, divenuti ormai importantissimi, fanno la differenza e mi piazzeranno quarto. È la terza task che chiudo nei dieci (secondo, quarto e settimo).
    Termino questa formante esperienza in 16ma posizione. Speravo meglio ma evidentemente in molti sono stati più costanti di me. Sono consapevole di aver commesso errori dovuti ad eccesso di agonismo rovinando due task per aver mollato il gruppetto (!) di testa a 15-20 Km dal goal, procedendo da solo a cercar termiche o linee migliori con il risultato di aver solo perso tempo e posizioni.
    Siamo stati fortunati per le condizioni, ma tutti sono rimasti affascinati da questo luogo. Panorama notevole, altamente volabile, in tutte le direzioni. Le task ben fatte e la m brezza di mare ha dato fastidio limitatamente.

    La sera premiazioni, con la Nicole sul podio in seconda posizione.

    Che esperienza. Ringrazio di cuore tutti i ragazzi che ci hanno aiutato per la logistica, i consigli, il supporto.
    Alla prossima!

    Marco Busetta

    Qui le classifiche finali. http://pwca.org/results/results/

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