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Diari di Volo

Diari di volo: notizie in diretta dalle competizioni nazionali ed internazionali.

Paragliding World Cup 2018 - Brasile - Task 7

Ultimo giorno di gara.
Si chiude questa seconda tappa del circuito di coppa del mondo con una task che ha ribadito, se ce ne fosse bisogno, il talento di un veterano quale Marco Littamè a cui spetta il resoconto di task che lo ha visto vincitore e della competizione con l'Italia che chiude al terzo posto dietro la Francia e presenti rispettivamente con xx e xx piloti.

"L’ultima task che ci propone il commitee è di 80 km, con start e prima boa alle spalle del decollo,si torna al famoso cratere dopo Baixo e ultima boa a 7 km dal decollo,goal all’aviosuperficie fuori paese.Le previsioni meteo indicano termica debole con valori intorno al metro ,metro e mezzo e possibilità di copertura alta 80/100%!un patito del cross non andrebbe nemmeno in decollo,un garista in queste situazioni si esalta
Diversamente dal solito decido di partire subito,c’è la possibilità di fare lo start con un certo vantaggio portandosi più a Est ma mi accorgo immediatamente di non essere il solo ad aver avuto questa idea...ci troveremo tutti li all’ora stabilita come fosse un appuntamento.Inoltre la prima termica è un corposo 5m che mi fa rimpiangere aver scaricato un po’ di zavorra.
Il primo tratto di gara è molto veloce,si spinge forte sul costone che in parte porta e in parte regala termiche di sottovento che qualcuno si ferma a girare.Il gruppo si sgrana per l’iniziativa dei più audaci ma come uno stormo di uccelli si ricompone di volta in volta alla termica successiva.Giunti in prossimità del decollo un gruppetto sceglie di proseguire lungo il costone mentre altri si fermano a far quota e puntano in pianura.Ci si ritrova inevitabilmente tutti insieme a girare l’ultima termica prima di attraversare il fiume.Nel frattempo la copertura è arrivata puntuale come un orologio svizzero proprio mentre c’è da attraversare la piana verso il cratere(almeno un dato le previsioni lo hanno azzeccato)Il gruppo segue in modalità trenino un pilota che con coraggio aveva attraversato il fiume con poca quota e che ora sembra salire.Io decido di puntare più a Ovest un cumulo di sottovento e riconosco sotto di me due piloti brasiliani che hanno avuto la mia stessa idea.Mi trovo a girare un bel due metri che mi porta a base cumulo e nel frattempo ho modo di constatare che il gruppo sale più lentamente.Ho 1450m di quota,sono solo,il gruppo poco dietro,ombra totale sulla mia rotta ,40 km da volare in condizioni difficili e ovviamente faccio il contrario di ciò che insegna il manuale del bravo garista:parto verso la boa.Non spingo,ogni metro in queste condizioni è prezioso e mi è già successo in Brasile che un’improvvisa copertura spenga subito le condizioni ma poi,quasi per magia l’attività termica riprenda a funzionare in modalità debole e morbida,direi ovattata.
Punto un cumulo appollaiato sopra la cima più alta di una cresta che avvolge il cratere,il vario singhiozza qualche bip ma una volta sotto ,la sua forma non lascia dubbi,il cumulo si sta dissolvendo.Proseguo e a 700m dalla boa,in una conchetta disegnata ad hoc per formare una termica mi trovo finalmente a girare un metro discontinuo.Ho tempo di rifiatare e monitorare il campo di gara:due piloti hanno staccato il gruppo,mi hanno visto e puntano verso di me,scorgo molti puntini colorati a circa 5km
Con un rapido calcolo posso tranquillamente andare a fare la boa e tornare sulla termica che nel frattempo i due inseguitori mi avranno gentilmente centrato.Non a caso al Liceo avevo 4 in matematica ,sbaglio di conto e arrivo per primo in termica ,la centro e io aiuto loro a capire dove girare.Vedo il gruppo salire ad inizio cresta dove il cumulo di prima si era dissolto sopra la mia testa.Non c’è un solo core,salgono a diverse quote e questo mi convince a lasciare l’ascendenza che nel frattempo si è fatta molto debole
Quando gli arrivo sotto una sessantina di piloti si sfila sopra di me come un foular di seta ridando al cielo il suo colore naturale.La centro subito,una debole componente di vento da est provoca un paio di gomiti,ma intuisco la direzione e faccio base aiutato da un pilota ritardatario.Ho una piana di circa 6km da attraversare,non un raggio di sole e gli unici cumuli ai quali non riesco a dare un’identità si trovano sulla cittadina di Baixo,normalmente zona di generosa attività termica.La bullet sotto il mio piede destro chiede giustizia ma può aspettare tempi migliori,attraverso la piana a velocità di trimm sperando in qualche miracolo che ovviamente non avviene.Punto controvento il cumulo più scuro sopra le case ma l’aria è morta,nessuna variazione di velocità,nessun movimento.Di urubu’ ,i simpatici avvoltoi che a centinaia volteggiano normalmente sopra la città in cerca di cibo ,nemmeno l’ombra,bruttissimo indizio.Viro di 90 gradi,mi metto a favore di vento e prego.
Mi ritrovo dopo un paio di km in un dolcissimo 0,1 accompagnato dal profumo di churrasco che mi permette quantomeno di sopravvivere.E’ l’unica goccia nel deserto e me ne nutro fino in fondo:cerco il bordo della termica,lascio ‘volare’ la vela,non trovo il core e il responso è solo uno:la termica sta finendo.Ho comunque il tempo di constatare che i due inseguitori hanno commesso un grosso errore prendendo strade completamente diverse e dimezzando così la loro potenzialità,abbozzo un timido sorriso.
Sono ad un bivio:li aspetto o vado?
Ho il terrore di veder sbucare all’improvviso il gruppone,50/60 piloti insieme se lavorano bene possono essere molto veloci.
Il manuale del buon garista lo leggo la prossima volta e plano verso la boa rimanendo in mezzo alla valletta delimitata da collinette verdi con mucche al pascolo,preferisco avere più quota a disposizione .Mi dico:se vinco questa gara mi mangio un urubu’,e dopo pochi secondi 4/5 puntini neri disegnano cerchi magici e disordinati a un kilometro di distanza Li saluto con la mano e per rispetto giro nella loro stessa direzione,lo strumento mi indica 14:1 di efficienza al goal,quando se ne vanno soffro di una momentanea e improvvisa solitudine.
Vado a far la boa e tornando vedo le vele dei due piloti inseguitori girare qualcosa sulle collinette,li ho due km a Nord Ovest e decido di andare dritto verso il goal,se non trovo nulla posso eventualmente ripiegare sopra di loro
Non faccio in tempo a gioire per aver tagliato la ESS con il mio vecchio Flymaster che indica +150m sopra il goal e vedo una vela color arancio fare una vite sopra l’avvio superficie :’ma dove mi ha passato?’Scopriro’ poi essere un pilota fuori gara
In atterraggio mi accoglie una folla festante,incredibile,i bambini vengono a farsi la foto neanche fossi Pelé.
Quando sento la dolcezza del loro ‘por favor’ mi commuovo,penso ai miei 2 nanerottoli così distanti e faccio il pieno di umanità.
Dopo qualche minuto scopro l’identità dei miei avversari:Maleki e il francese Polain.
Il gruppo arriva a circa 15 minuti e tra i primi ci sono anche Federico,Alberto e Denis,paraben !(molto bene,in brasiliano)
Lascio il Brasile con una delle più belle task della mia vita,giusto mix di materia grigia,fortuna e poca speed
Alla premiazione viene comunicato che Baixo sarà sede della prossima superfinale che si disputerà a febbraio e tutti i piloti applaudono felicissimi per la notizia
Ps Ho chiesto al ristorante un urubu arrosto ma non era presente nel menu e così a malincuore mi è toccato ripiegare sulll’ennesimo squisito acai!
Alla prossima
Boa Tarde
Marco
Ps2 se qualcuno di voi ha bisogno di ceretta,unghie o di scolorire i capelli a Baixo Guandu chiedete di Allison,vi piacerà moltissimo
Titoli di coda per la seconda tappa di PWC, svoltasi a Baixo Guandu,Brasile.
Al termine di cinque task, migliore degli italiani Alberto Vitale ,quinto assoluto a pochissimi punti dal podio, che si conferma (qualora ce ne fosse bisogno) finissimo calcolatore ed abile stratega; quindicesimo Denis Soverini che torna a casa con la qualificazione per la superfinale volando con preparazione, intelligenza e capacità di competere con i più forti; un po’ dietro Federico Nevastro che si riscatta nel finale di gara dopo una partenza sottotono; infine Giuliano Minutella, brasiliano di adozione che saprà sicuramente far tesoro degli errori commessi.
Per quanto mi (Marco Littamè) riguarda sono fuori dai piani alti della classifica pagando a caro prezzo gli errori infantili in due task sciagurate, ai quali cercherò di dare una risposta.

Paragliding World Cup 2018 - Brasile - Task 6

Quarta prova con un percorso di circa 90km che si rivelerà molto impegnativo.
Task vinta dallo svizzero Kuffer ma eccellenti le performance di Federico Nevastro e Alberto Vitale rispettivamente quinto e sesto.
Purtroppo nessun altro del team Italia riesce a chiudere la prova e visto che dopo quattro prove c'è lo scarto completo della prova peggiore, la classifica generale subisce una rivoluzione. Attualmente è guidata dallo svizzero Kuffer e a pochi punti dal podio Alberto Vitale.

Di seguito il recosonto di Federico:
Oggi tocca a me... questa e stata la miglior giornata della settimana apertura finestra, decollo un po' moscio ma almeno non girava da dietro come nei giorni precedenti. In volo all'inizio fino allo start un po' deboluccia poi è migliorata. Io parto con un po' di svantaggio riesco a recuperare il primo gruppo dopo la prima boa. Da li si salta in un altopiano che è tutto in ombra dove ci salviamo solo perché eravamo in tantissimi. Fatta la base si prosegue per la boa che si trova parecchio in alto ora bisognava uscire... spiaggiati un po' di qua un po' di là si muove qualche cosa è saliamo... via via da quel posto in ombra. Usciti dall'altopiano si comincia a spingere ed è abbastanza facile fino al goal io riesco a leggere i cumuli a mio vantaggio tenendosi sempre alto gli ultimi 25km sono stato fatti velocemente... girata l'ultima boa ero secondo dietro a maleki si prosegue a full gas, si passa sul paese per 2km prima dell'ESS terzo tempo e sesto alla fine buono visto le tre precedenti task... ciaoooo..."
Classifiche, foto e video della competizione a questo link

Paragliding World Cup 2018 - Brasile - Task 5


Non è stata la giornata migliore per i piloti italiani ma Alberto Vitale è riuscito a fare un'ottima prova e con il sistema di punteggio che prevede uno scarto dopo quattro task, quondi con la prova che verrà disputata venerdì dovrebbe risalire in classifica generale. A lui il resoconto di gara di ieri:
"Oggi tocca a me.
Memore della task di ieri, dove ero con il primo gruppo che è arrivato per primo in prossimità delle colline ad ovest del paese e si è spiaggiato per terra, oggi in un passaggio molto simile, ho preferito lasciare andare il primo gruppo e salire sul paese facendo il pieno di quota. Esattamente come ieri il primo gruppo ha sbagliato valle, il mio gruppetto ha puntato un altro versante e tale scelta ha pagato. A due terzi di gara si è calmata molto l’attività termica in un difficile passaggio in cui il vento a favore cambiava di 180 gradi e diventava frontale. Tre piloti hanno preso vantaggio e lo hanno mantenuto fino al goal rispetto al gruppetto di inseguitori dove mi trovavo anche io.
Bella task ma, come ieri, anche oggi la componente meteo ha fatto la differenza, aggiungendo una componente di casualità che ha condizionato il risultato a discapito del merito ai partecipanti.
Marco Littamè sempre all’inseguimento per uno start sbagliato che ha portato Giuliano Minutella detto “il biondo” a bucare purtroppo prematuramente; Denis Soverini purtroppo corto in goal dopo una buona task perde la testa della competizione. Federico Nevastro in goal ma in ritardo.
Adesso mancano due task.
Personalmente preferisco pensare più alla task che deve venire che parlare di quella conclusa e mi piace fare i conti: solo otto piloti hanno una coppia di task con punteggi superiori ai miei, e sei di questi appena superiori. Domani con una vittoria (non sono scaramantico) sarei ad un tiro di schioppo dal podio e siccome sono già qualificato per la Super Finale, domani ci si prova. :-)"
In bocca al lupo ai nosttri piloti per questo finale di gara.

Classifiche, foto e video della competizione a questo link

Paragliding World Cup 2018 - Brasile - Task 4

Dopo una pausa forzata di due giorni a causa delle condizioni meteorologiche, oggi finalmente una task di 71km condizionata dalla diffusa copertura e da piavaschi sparsi che hanno messo con i piedi perterra prima del goal moltissimi piloti ma non Denis Soverini che con il risultato odierno agguanta il podio in classifica generale.
Quindi oggi a lui il resoconto di gara:
"Non ci credo tocca a me!
Beh che dire: una giornata incredibile.
Sole, vento, cumuli, poi buio, pioggia, ancora più buio, ancora più pioggia. Per finire goal al sole.
La giornata promette bene, sole e cumuletti già dal primo mattino. C'è un vento da est/sudest abbastanza sostenuto, la task prevede circa 70km a zig zag "più o meno" vento a favore in direzione NW. Il goal pare si trovi in una conca tra le colline e si parla di una linea elettrica... mah ! Vedremo! Allo start le cose vanno benissimo fino a 3 minuti dall'apertura, quando con un gruppetto giriamo una ottima termica che ci posiziona più alti di tutti, ma lo scarroccio è forte e faremo molta fatica a rientrare in sopravento: ci ritroveremo tra i più bassi. Nel frattempo il cielo si è riempito di cumuli che stanno mettendo in ombra quasi tutto, già si vedono i primi scrosci di pioggia. Ci ritroviamo velocemente bassi e in modalità sopravvivenza a girare ascendenze con ratei di salita 0.1-0.2 m/s e dopo pochi km in molti sono già a terra. Verso la prima boa, a nord di Baixo Guandu, inizia a piovere in modo insistente e mi ritrovo praticamente solo a far dinamica su un gran bel pezzo di granito... solo dopo un'eternità riesco ad agganciare una bolletta che a 0.3m/s mi porta fino in base. Da qui mi accorgo di non essere solo, c'è un gruppetto pochi km più avanti e all'orizzonte sembra stia uscendo il sole. Riesco a raggiungerli e insieme avanziamo in direzione della seconda boa. Ora c'è un po' di sole, ma le condizioni rimangono molto deboli, spesso rimaniamo fermi a girare a zero pur di non scendere. Ormai però mancano solo 15km.... un altro salto "di là da l'aghe" (oltre il fiume) ci fa agganciare l'ultima termica, e per dare un po' di brio al finale partiamo verso il goal molto bassi camminando sulle colline: di poco ma si passa ! Goooooooalllll :)"

Ancora non sono state pubblicate le classifiche di giornata perché i recuperi dei piloti sono ancora in corso.
Le troverete presto qui

Paragliding World Cup 2018 - Brasile - Task 2 e 3

Dopo un inizio scoppiettante per i nostri portabandiera, le condizioni metereologiche non hanno consentito lo svolgimento di altre prove nei giorni lunedì e martedì.
Sono attesi miglioramenti e poi il Brasile regala sempre sorprese inaspettate quindi "stay tuned", domani potrete assistere ad una nuova ed avvincente manche.

Paragliding World Cup 2018 - Brasile - task 1

Si apre nel migliore dei modi questa seconda tappa della coppa del mondo a Baixo Guandu, uno dei siti di volo più belli al mondo.
Di seguito il resoconto di Marco Littamè, secondo assoluto nella prova.
Belle condizioni di volo fanno da cornice ad un paesaggio incantevole che ricorda un passato ‘preistorico’: grossi e neri blocchi granitici vivacizzano collinette verdissime lasciando a bocca aperta chi non è abituale del posto.
La prima task si sviluppa per una quindicina di km verso nord est e poi diretti in goal verso nord ovest, in totale sono 60km che in Brasile non sono mai scontati.
Le previsioni danno ratei di salita sui 2 m/s ma si riveleranno inferiori a quelli trovati sul percorso di gara.
Malgrado la base non sia molto alta i primi iniziano a spingere forte fin dall’inizio e una buona convergenza porta velocemente alla prima boa, ma il gruppo commette un’ingenuità seguendo inizialmente un fuggitivo verso una zona d’ombra che seguiva la rotta ideale verso il goal.
Ne approfittiamo io e Denis Soverini portandoci con altri 4/5 piloti verso una linea di convergenza più a ovest e si rivelerà una scelta vincente.Ma il Brasile sorprende sempre e la zona che nei giorni di training day si era dimostrata la più generosa, ovvero la cittadina di Baixo Guandu offre valori di termica debolì e discontinui, obbligando i fuggitivi a rallentare. Siamo a 2/3 della task e un errore a questo punto può compromettere il proprio risultato. Il finale di gara vede i piloti intersecare per ben due volte il fiume che scorre lungo il percorso, regalando termiche inaspettate scovate con magia da piloti che scopriremo in seguito essere non a caso brasiliani.
L’ESS è da cardiopalma, essendo l’ultimo tratto in ombra e dovendo attraversare il fiume per la linea del goal.
Infatti i primi due piloti col tempo migliore atterrano sul bordo del fiume, io e Michael Sigel, fresco vincitore della superfinale in Colombia chiudiamo con lo stesso tempo, a pochissimo Denis(ottimo quinto!) e a seguire Alberto Vitale. Giuliano purtroppo atterra in mezzo al nulla a 3 km dal goal e Federico dopo un buon recupero non taglia la linea di meta per pochi km.

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