Lega Piloti Parapendio

Diari di Volo

Diari di volo: notizie in diretta dalle competizioni nazionali ed internazionali.

PWC Superfinal 2017 - Task 8

Anche oggi la giornata promette nulla di buono, ci svegliamo con una bella pioggia che continuerà fino alle 9 di mattina, l’organizzazione comunque decide di andare e in decollo.
E così alle 10 di mattina partiamo con le navette.
Il prato del decollo e praticamente fanghiglia e ovviamente c’è una dieta nebbia con bassissima visibilitá.
Il task commettee decide per una task di circa 64km con una unica boa in pianura ai piedi delle colline di Zarzal da fare in entrate e in uscita e poi di nuovo in entrata come End of Speed Section e goal! Questo da ai piloti si scegliere diverse opzioni per uscire dalla boa con un raggio di 23km.
Finestra aperta, si parte!
Una ventina di piloti decollano, poi torna in nebbia ed il decollo viene chiuso. Il secondo gruppetto di piloti decollerà una decina di minuti dopo e saranno costretti a volare, alla cieca, nella nube per circa un minuto prima di superarla.
La giornata inizia bene insomma.. molto perplessi iniziamo a girare dei valori bassi per cercare di restare alti il più possibile.
Ancora prima dello start si individuano due gruppi, uno in centro piana e uno più piccolo a ridosso delle montagne.
Appena fatto lo start ci dirigiamo alla prima boa che si trova sulle colline, quindi dobbiamo fare 8 km in piana attraversando la valle.
I due gruppi praticamente si ritrovano alla prima boa.. nessuno dei due ha preso vantaggio.
La seconda boa è un cilindro in uscita di 23km e qui la scelta decide la giornata.
Un gruppo si dirige a nord e un gruppo con altrettanti piloti si dirige a sud ritornando verso le montagne.
Il campo di gara a nord presenta molti più cumuli ma è in ombra completa.. la parte sud invece scarseggia di cumuni soprattutto in piana ma i raggi di sole illuminano molti campi.
Il gruppo che è andato a nord arriverà al goal con circa 30 minuti di svantaggio..
A sud invece raggiungiamo le montagne che ci da dei valori di termica abbastanza buoni (+1,5), e la giornata piano piano migliora.
Il primo a chiudere é Sigel, che grazie ad una buona termica trovata su Roldanillo che il gruppo non trova, arriva a chiudere 6 minuti prima del gruppo.
Quindi i punti per quelli che arrivano dopo si abbassano vertiginosamente (1000 punti al primo, 927 punti al secondo). Questo scombussola un po ma non troppo la classifica generale dove troviamo 4 italiani nei primi 20 con Nicola quarto assoluto. Nella classifica nazioni siamo terzi dietro Francia e Germania.
Mancano ancora due possibili task, tutto può cambiare!

PWC Superfinal 2017 - Task 7

La mattina ci svegliamo con una leggera pioggia che ci accompagnerà per un paio d'ore.
Arrivati in decollo, la giornata sembra non promettere bene e siamo tutti incerti sulla fattibilità di fare task.
L’organizzazione è fiduciosa e ancora prima che il decollo uscisse dalla nebbia ci viene assegnato un circuito di gara di 66km ( start sulle montagne, boa a nord in centro pianura, boa a sud  e arrivo in goal a nord).
Decolliamo tutti abbastanza presto una delle opzioni per fare lo start era quella di farlo in centro pianura, ma pochi minuti dopo il decollo una spessa coperta va a oscurare il circuito di gara! Si decide così di iniziare seguendo il più possibile il crinale della montagna andando verso la prima boa a nord.
I primi 6km andiamo belli spediti.
Fatta la prima torniamo alla montagna che non lavora più come prima, valori bassi e termiche rotte costringono i piloti a tirare il freno a mano girando valori bassissimi e qui in tanti bucano!
Dal primo gruppo comunque ci sono dei fuggitivi che poi andranno a finire la gara con un gran vantaggio.
Dopo un oretta di gara esce il sole in pianura e piano piano ci si stacca dalla montagna per andare a fare la seconda boa a sud, i valori di termica iniziano ad aumentare e la task si velocizza, da qui in poi tutto diventa più facile!
I primi degli italiani a chiudere sono Joachim e Nicola,  che migliorano la loro posizione in classifica.
Luca, Christian E Marco atterrano quasi alla fine purtroppo. Bene anche Federico, Franz e Alberto.

PWC Superfinal 2017 - Task 6

Il compitino di oggi è una race to goal di 66 Km che si sviluppa verso nord, a zig zag sulla pianura ed i rilievi di ponente. Allo start il cielo si presenta abbastanza coperto. La maggior parte dei piloti sceglie le montagne mentre Marco ed un gruppetto scelgono di rimanere più esterni, verso la pianura. Nonostante il gruppone riesca a stazionarie a quote più elevate la scelta estrena si rivela migliore con una ottima linea verso N-E visto che lo costone non funzionava molto. Il potenziale vantaggio di questa direttrice si riduce a causa di uno scarso irraggiamento della pianura che finisce per livellare i due gruppi. Dopo la boa più ad est ci lanciamo verso una folle planata nell'ombra. Finiamo bassi fino a 150 metri da terra. Proviamo a girare di tutto, dalle bolle ai valori bassissimi. Qualcuno purtroppo atterra. Marco decide di mollare una termica debole in favore di una zona scoperta con qualche segnale di innesco. Con il cuore in gola arriva da solo e dopo una breve esplorazione parte un 2,5 m/s! Il resto del percorso è baciato dal sole per cui cambio velocità e via con il gruppetto di testa fino al goal. Primo Michael Sigel. Per i nostri Marco quarto che guadagna diverse posizioni grazie ai leading pointer, Aaron 12°, Christian e Alberto 13°, Gianni 16° e Federico 18°. Purtroppo Nicola, Joachim e Luca hanno bucato, quindi ribaltone in classifica ma non molleremo!
In classifica generale recuperiamo una posizione e siamo terzi.
Forza ragazzi! Forza Italia!

PWC Superfinal 2017 - Task 5

Il giorno della disfatta.
Viene data una task di 81km con start su un cilindro di 13km ad entrare che sul bordo lambisce il costone da cui si decolla sia le colline ad ovest dall'altra parte della valle. Quest'ultima posizione garantisce peraltro una rotta migliore per andare a dare sempre la boa dello start con raggio più piccolo e poi la seconda boa con raggio 23km il cui cilindro cade ai piedi della catena che si estende da nord a sud ad ovest delle colline che si trovano in centro alla valle.
Pertanto la gara è stata quasi una race da terra per riuscire ad attraversare la valle e posizionarsi sulle colline sotto i primi cumuli della giornata. Quasi tutti scelgono questa strada solo in pochi rimangono sul costone del decollo che garantisce una base poco più alta ma più strada da fare per la seconda boa.
Fino alla seconda boa si vola in un gruppone molto compatto, poi si scelgono traiettorie diverse per raggiungere la terza e quarta boa che prevedono uno zig zag in mezzo alla piana in direzione nord.
Da qui circa 25 km in direzione sud in mezzo alla piana per raggiungere il goal.
Nel gruppo dei primi quasi tutti gli italiani.
Si procede con 10-15km/h circa di vento contrario e ad est sulle creste inizia a scaricare. La base si attesta intorno ai 2100 e le termiche sono generose consentendo di procedere molto velocemente fino a circa 10km quando una estesa copertura sulla valle spegne tutto. Si procede con una lunghissima planata cercando di ottimizzare l'efficienza per arrivare il più lontano. Quando il primo gruppo arriva alla estremità sud delle colline che si estendono in centro valle inizia a filtrare nuovamente qualche raggio di sole che tuttavia non è sufficiente a innescare nuovamente e tutto il gruppo atterra in circa 2km con i primi a 3.5km dal goal. A seguire arriva il secondo gruppo che va a fare compagnia ai primi nei campi da canna da zucchero.
Dopo qualche minuto arriva un terzo gruppetto che riesce a trovare una termica ai piedi delle colline dove parcheggiarsi e poi finalmente parte la termica che gli consente di fare i 400 m di quota necessario per arrivare in goal.
Disfatta per noi perché nessuno riesce a chiudere, tra i primi corti in goal Luca, Federico e Gianni. In classifica generale nazioni dove non ci sono gli scarti precipitano in quarta posizione.

PWC Superfinal 2017 - Task 4

Appena arrivati in decollo come al solito siamo in nube. La novità della giornata è che mente si fa briefing inizia a piovere prima in modo leggero poi pesantemente costringendo a ripiegare alla meglio e trovare riparo sotto la vegetazione o i più fortunati sotto i gazebo.
Dopo circa 20 minuti smette di piovere e inizia ad aprirsi mostrando però dietro dei soprasviluppi. Si decide comunque di provarci e viene data una task in piana.
Dopo che la finestra di decollo è rimasta chiusa per circa 20 minuti nell'attesa che il solo che aveva fatto capolino iniziasse a scaldare davanti al decollo facendo prevalere la brezza termica su quella proveniente da dietro si decolla.
Appena usciti si sale facilmente a 2000-2100m poi si va fuori ai piedi delle prime colline dove è posizionato lo start. Qui si arriva a 1500m e si inizia a salire prima in escandescenze molto deboli, poi man mano che ci si sposta verso la pianura diventano sempre più formate e generose. Mentre saliamo si vede chiaramente che sulle montagne a est ha iniziato nuovamente a scaricare. Iniziano quindi i primi dubbi se continuare ma nessuno fa manovre per scendere anzi per radio si sentono piloti dichiarare "Level 2". Tra di noi l'unico dotato di senno e non in preda a estasi agonistica sembra essere Christian che dice "ma siamo sicuri di quello che stiamo facendo?".
Qualche secondo dopo le prime vele iniziano ad essere aspirate e finalmente la task viene cancellata.
Per fortuna riusciamo tutti ad atterrare pochi minuti prima che inizi a piovere e tuonare.

PWC Superfinal 2017 - Task 3

La notte ha piovuto molto e la mattina c'è una estesa copertura. Saliti in decollo infatti siamo in nube ma i locali dicono di non disperare perché le condizioni miglioreranno. Tutto affidato alla speranza perché qui come in quasi tutto il sud America non esistono previsioni meteo attendibili per il volo.
Intorno alle 11 effettivamente la base inizia ad alzarsi ed il decollo esce dalle nubi.
Viene data una task di circa 80km con start alle 1230, che precede la prima a nord della valle con un cilindro grande che darà la possibilità di scegliere la strada interna delle montagne o quella esterna ai piedi dei primi rilievi. Poi si torna a sud con una boa in mezzo alla piana da fare tre volte con cilindro di 400m in entrata poi uscita a 5km e poi entrata nuovamente a 400 in modo da lasciare la possibilità di fare scelte diverse. Infine goal ancora più a sud dalla parte opposta della valle con tanti tanti chilometri in pianura.
Allo start ci si divide in due gruppi, uno su   un paesino ai piedi delle montagne in prossimità di un incendio che innesca bene ed un altro gruppo più interno sulle creste dove si riesce a salire 150m in più grazie alla base più alta. All'inizio sembra che la scelta delle montagne abbia funzionato meglio eccetto per una decina di piloti che trovano una linea migliore ai piedi dei rilievi. Ad ogni modo i due gruppi si congiungono nei pressi di La Union dove vi si ferma a girare sul paese mentre qualcuno tenta di agganciare il costone al di là del paese per scappare. La piana è ancora povera di cumuli quindi benché per andare in boa si dovrebbe lasciare il costone, il gruppo continua dritto verso nord fino a toccare il cilindro dalle prime colline. Si torna quindi indietro sempre lungo il costone fino a quando la boa in mezzo alla piana si trova esattamente a 90 gradi verso est, si fa quota massima fino a base intorno ai 2100m e si parte per la prima andata verso la boa di 400m di raggio in pianura, poi si torna verso il costone e si ritorna fuori verso la boa. Questa fase della gara è molto veloce perché si è formata una linea di cumuli e qui alcuni fanno la differenza e prendono vantaggio scegliendo una linea migliore che gli permette di fare questa andata e ritorno senza fermarsi a salire per poi avviarsi verso il goal con un tiro di 28km in piana verso sud.
Una volta in direzione sud in piana, a ovest ci sono degli scrosci d'acqua e inizia a coprirsi con una spessa velatura.
Il primo gruppo è costituito da circa 30 piloti, di cui alcuni partono bassi per andare sopra la fabbrica a 8 km dal goal tra questi anche Luca e Michele, ma dove di solito c’era la bomba questa volta c’è stato il zero assoluto.
Arriveranno a 2km dal goal a 200 metri da terra con 20 km/h di vento contrario che li metterà con i piedi per terra.
Il gruppo che si è tenuto più alto è riuscito a fare quota nell'ultima termica della giornata a 4 km dal goal per poi fare l’ultima tirata!
Vince la task Nicola in super forma, tra i primissimi troviamo Joachim e Marco mentre Franz purtroppo non è riuscito a superare la linea per una manciata di metri.
In classifica generale primo Nicola tre punti davanti ad Hamard, terzo Joachim e nei primi anche Christian e Marco.
Nella classifica nazioni sempre secondi a meno di 60 punti dalla Francia e davanti alla Spagna.

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