Lega Piloti Parapendio

Diari di Volo

Diari di volo: notizie in diretta dalle competizioni nazionali ed internazionali.

PWC Superfinal 2016 - Task 1

Per la prima prova della Superfinale di Coppa del Mondo, Valadares offre tempo instabile e vento piuttosto sostenuto dai quadranti settentrionali fin dal mattino.
Viene disegnata una task di 80 Km, che dopo lo start in direzione del fiume scende zigzagando fino alla meta a Don Cavati.
Prima della partenza della gara in decollo arrivano due scrosci d'acqua abbastanza consistenti, il secondo dei quali con i piloti già in volo e che rischia di metterne a terra davvero molti. Il suolo bagnato smorza parecchio le condizioni e riuscire a lasciarsi alle spalle Ibituruna diventa abbastanza complesso. Si finisce bassi a rimontare il vento per poi buttarsi verso est. Le condizioni vanno poi migliorando e i valori delle ascendenze finalmente cominciano a farsi sentire. Si corre abbastanza fino alla seconda boa dove il primo gruppo perde un po' di tempo ad agganciare e ci si ricompatta.
La boa successiva cade nella valle a est di Engeneiro Caldas, nella cui ombra molti dovranno aspettare il ciclo giusto per rifare quota. A questo punto la scelta giusta è ributtarsi verso la valle principale dove la convergenza inizia a lavorare, chi rimane a est finisce nel vento fino alla fine della valle dove risulta molto complicato riuscire a fare la quota necessaria a saltare il passo che apre la strada verso Don Cavati.
Entrati nella valle di Don Cavati le condizioni sono estremamente generose e conta riuscire a tenere giù di più la pedalina.
Il primo a meta sarà il nostro Aaron Durogati, ma con i leading point diventerà terzo dietro allo svizzero Tim Bollinger e al francese Maxime Pinot. Luca Donini quarto.
Una cinquantina di piloti a meta in dieci minuti, 87 in tutto.
Nicole Fedele è terza a meta nella classifica femminile.
Per i prossimi giorni la meteo sembra promettere bene, ma come detto più volte l'attendibilità in queste aree geografiche non è paragonabile alle nostre.
Trovate come sempre i risultati a questo link. Tutte le info in tempo reale sulla task sono sulla home page del sito PWCA.

PWC Superfinal 2016 - Training days

Manca un giorno all'inizio ufficiale di quella che si preannuncia come una delle competizioni più importanti dell'anno.
I protagonisti ci sono tutti, il livello come al solito è al top ma la Superfinale di Coppa del Mondo ha un fascino particolare ed è molto attesa per le novità nell'ambito dei materiali e dei regolamenti che vengono presentati.
Sarà la prima conmperizione che applicherà un nuovo regolamento per il peso massimo al decollo, volto a non svantaggiare i "pesi piuma", da sempre costretti a volare con mezzi meno performanti e molto più reattivi e delicati. Tutti indipendentemente dal peso pilota potranno portare il peso in volo fino a 95 Kg, sacrificando forse la sicurezza nelle fasi di decollo e atterraggio ma aumentandola considerevolmente in aria. Era comunque necessario un compromesso, quello raggiunto sembra equilibrato, lo vedremo sul campo a partire dalla prossima settimana.
Le case costruttrici leader ci saranno tutte e tutte verosimilmente avranno qualcosa di nuovo da mostrare, con tante ambizioni.
Negli ultimi anni la situazione è rimasta abbastanza statica per quanto riguarda i materiali, ma l'introduzione del nuovo regolamento per la certificazione CCC sembra poter facilitare l'ingresso di nuovi competitor e di nuovo modello più performanti rispetto alle generazioni precedenti. Vedremo se è vero.
Oggi abbiamo fatto un giro di ricognizione, tastando il terreno ma specialmente cercando di carpire le prestazioni dei mezzi facendo un po' di transizioni. Per ora nessuno si sbilancia, sostanzialmente le prestazioni sembrano tutte molto simili ma a partire ma mercoledì sarà tutto più chiaro.
Domani avremo il Training Day ufficiale, durante il quale l'organizzazione darà una prova, alle 15 Registrazione e a seguire General Briefing e Cerimonia di Inaugurazione.

PWC Reunion 2016 - Task 6

Anche oggi, ultimo giorno di questo evento, è stato molto complicato dal punto di vista meteo. Gli organizzatori non ci hanno portato dal decollo a nord per paura della pioggia prevista nella zona, rimaniamo quindi a Colimaçons dove però le condizioni risultano marginale, base molto bassa e attività termica quasi nulla.
La prova disegnata è di 38 Km, uno zigo-zago in zona Saint Leu e poi una andata a meta a nord, in zona Saint Paul.
La finestra di decollo viene rinviata per tre volte poi viene cambiato, spostando tutto un po' verso nord dove sembra lavorare meglio.
La scelta risulterà perfetta, e questo permetterà di salvare una giornata che altrimenti era inesorabilmente destinata alla cancellazione.
Le poche ascendenze che si trovano sono sufficienti a muoversi, alcuni preferiscono stare appoggiati al costone ma con quote minime sul terreno, altri rimangono esterni, più bassi ma con più margine di movimento. A tratti è molto veloce, ma se non ci si ferma quando è necessario farlo poi è difficile risalire.
Archiviate le 4 boe in zona decollo, l'andata a meta di 15 Km verso nord-ovest è molto semplice e veloce essendo a favore di vento. Il primo chiude in 1h:10m, non male considerando il posto e la meteo. Migliore degli italiani Fulvio in posizione 26.
Trovate come sempre i risultati a questo link.
 
 

PWC Reunion 2016 - Task 5

Anche oggi, ultimo giorno di questo evento, è stato molto complicato dal punto di vista meteo. Gli organizzatori non ci hanno portato dal decollo a nord per paura della pioggia prevista nella zona, rimaniamo quindi a Colimaçons dove però le condizioni risultano marginale, base molto bassa e attività termica quasi nulla.
La prova disegnata è di 38 Km, uno zigo-zago in zona Saint Leu e poi una andata a meta a nord, in zona Saint Paul.
La finestra di decollo viene rinviata per tre volte poi viene cambiato, spostando tutto un po' verso nord dove sembra lavorare meglio.
La scelta risulterà perfetta, e questo permetterà di salvare una giornata che altrimenti era inesorabilmente destinata alla cancellazione.
Le poche ascendenze che si trovano sono sufficienti a muoversi, alcuni preferiscono stare appoggiati al costone ma con quote minime sul terreno, altri rimangono esterni, più bassi ma con più margine di movimento. A tratti è molto veloce, ma se non ci si ferma quando è necessario farlo poi è difficile risalire.
Archiviate le 4 boe in zona decollo, l'andata a meta di 15 Km verso nord-ovest è molto semplice e veloce essendo a favore di vento. Il primo chiude in 1h:10m, non male considerando il posto e la meteo. Migliore degli italiani Fulvio in posizione 26.
Trovate come sempre i risultati a questo link.

PWC Reunion 2016 - Task 5: CANCELED

Il sistema metereologico di un'isola oceanica tropicale è tutto fuorché semplice, in particolare per quanto riguarda i venti. Basti dire che se i venti ruotano a Nord, si va a decollare più a sud.
Cercando di semplificare, volando nella bolla di calma che gli alisei creano sottovento all'isola, quindi tendenzialmente sul lato ovest, si devono controllare le posizioni delle due convergenze che si formano agli estremi nord e sud della bolla stessa. Se si avvicinano, per una rotazione del vento, a breve il vento rinforzerà. Le chete sulle onde sono un altro chiaro segnale.
Quando gli alisei rinforzano, sui bordi della zona d'ombra si creano due aree depressionarie che richiamano aria verso est nella zona d'ombra. Questo è il fenomeno che ci si aspettava per oggi.
Si sale comunque in decollo presto e si cerca di valutare. Il mare è molto scuro e si vede chiaramente la linea di convergenza pochi chilometri a nord del decollo, che sembra però stabile.
Si tenta una prova di 40 Km tutta nella zona tra il decollo e le antenne di Piton de Saint Leu.
Il vento in decollo è già parecchio sostenuto e le prime chiamate di Livello 2 arrivano già prima dello start.
Mentre in basso la situazione è abbastanza al limite, sotto le basi la situazione è tranquilla, tanto che il primo gruppo di circa 30 piloti percorre i primi 25 Km in maniera abbastanza semplice, ma a questo punto, a 57 minuti dallo start, la prova viene cancellata; i problemi principali sono le condizioni di vento molto forte sotto i 500 metri e un ingresso di vento da Nord-Est a base cumulo, che se riuscisse ad entrare e scendere creerebbe un fenomeno simile al Föhn con l'ulteriore problema che essendo un isola, prima o poi il terreno finisce e inizia l'acqua.
È mancato quindi un soffio alla validazione della prova, un po' di amaro in bocca rimane visto che a Fulvio, Peter e me le cose stavano andando abbastanza bene, ma come sempre, Safety First, per cui sicuramente la scelta è stata giusta.
Domani è prevista pioggia per cui la prova è già stata cancellata, probabilmente si farà una gita turistica, mentre sabato sembra che le condizioni siano buone per utilizzare un altro decollo, spostato a sud, perciò Stay Tuned!
Trovate come sempre i risultati a questo link.Tutte le info in tempo reale sulla task sono sulla home page del sito PWCA.

PWC Reunion 2016 - Task 4

Anche oggi la meteo non aiuta gli organizzatori, il vento è abbastanza sostenuto considerando l'altezza della base, per cui di nuovo si prospetta una giornata di passione.
La prova è una andata e ritorno fino a Saint Pierre, circa 28 Km a sud di Saint Leu. In totale 55 Km di cui la prima metà controvento.
Come era possibile prevedere, la base a 900 metri crea una compressione che accelera il vento in corrispondenza dei rilievi. Il primo che incontriamo sul percorso è quello oramai tristemente famoso delle antenne, dove risulta impossibile passare sopra e quindi si deve obbligatoriamente aggirare. I più temerari a questo punto girano l'angolo sopra le case, e intendo dire letteralmente sopra le case, per portarsi sopravvento. Per i più conservativi si prospetta invece una lunga sosta per riuscire a fare quota e rimontare il vento per passare oltre. Molti come nei giorni scorsi rinunciano.
Passato l'ostacolo sembra tutto molto facile, anche se il terreno sale e lo spazio tra questo e la base si riduce a circa 400 metri e quindi ci si sposta molto lentamente e ci si ferma continuamente a salire. Arrivati alla boa però si entra in una nuova compressione, dovuta al costone proprio in corrispondenza del cilindro. Chi non conosce il posto rimarrà impantanato nella forte discendenza, gli altri finalmente a favore di vento rientrano verso la meta abbastanza agilmente.
Chiudono il percorso in 17, i primi anche relativamente veloci. Vince lo svizzero Küffer in 2 ore 25 minuti.
I migliori tra di noi si fermano a metà strada. Oggi per lo meno il problema ai Live Trackers è stato risolto, quindi tutto è più agevole per noi e per chi vuole seguire la gara.
Trovate come sempre i risultati a questo link.Tutte le info in tempo reale sulla task sono sulla home page del sito PWCA.
Per domani la meteo è incerta, ci si aspetta un rinforzo ulteriore del vento. Tutti i tempi sono anticipati per cui si va in decollo alle 7.30.

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