Lega Piloti Parapendio

Diari di Volo

Diari di volo: notizie in diretta dalle competizioni nazionali ed internazionali.

PWC Brazil 2017 Day 3 Task 3

Da Tiziano Trambaioli
Oggi task di 88 km con condizioni generose. Solito decollo ma cambio di versante, start ad uscire sulla r72 con 17km di raggio, prima ora di volo nella caldera del gigantesco vulcano, spento, sul margine del quale è posto il decollo.
Dallo start vento a favore verso la e g34 con raggio 25km, da lì con vento al traverso si va alla g24 che ha raggio 20km, chiaramente con raggi così grandi si formano diversi gruppi che seguono traiettorie diverse, le quote massime intorno ai 2600m e un pochino di foschia rendono difficile capire chi sia in testa. La piana lavora tantissimo e anche chi corre basso e solo alla fine risale. Intanto un koreano scappa solo verso meta e nessuno lo vede. Convinto di essere nel gruppo di testa, dalla g24 punto il goal alla g61, ma a 4km dalla meta troviamo discendenza e dobbiamo fermarci a fare un pochino di quota, ovviamente il secondo gruppo parte con più alto e passa prima di noi. Arrivo in goal con Luciano, praticamente all'unisono, e scopro il bravo koreano ha dato 7 minuti al secondo. :-(


Comunque non male.
Anche Luciano in gol col primo gruppo ed a seguire gli altri Italiani tutti in gol, Silvia rimane sempre prima delle donne.
Domani altro giorno e altra task.
http://pwca.org/results/results/
Ciao Tiziano

PWC Brazil 2017 Day 2 Task 2

Da Luciano Pagnoni
Secondo giorno di gara, e come i precedenti è una bella giornata di sole.


Alle 9,30 arriva la navetta direttamente alla Pousada dove siamo alloggiati.
Il trasporto in decollo non è per niente piacevole, circa 18 kilometri di strada sterrata particolarmente polverosa, un oretta dentro un pulmino immersi nella polvere.


In compenso il decollo è molto confortevole e tutto organizzato al meglio per chi vola ed anche per accogliere visitatori ed accompagnatori. E'grandissimo e ci sono molti servizi, dai parcheggi al bar ristoro, musica d'intrattenimento, negozio di articoli di volo, Wi-Fi, spazi per ricariche di batterie cellulari strumenti vari, giochi per bambini, servizi igienici, tutto ben curato e tenuto al meglio. Non par vero di essere in un decollo di parapendio
In tutta la zona erbetta tipo prato da golf, possibilità di decollo e top landig con vento da ogni direzione.

Veniamo a noi, al breerfing ci viene dato un percorso di circa 75km zigzagando a favore di vento.
Start alle 13,15 in zona decollo poi il resto della gara si svolge pressoché sulla piana. Piana per modo di dire, perché il territorio è tutto ondulato.


La meteo non è delle più favorevoli, c'è vento abbastanza sostenuto e le termiche sono più basse dei giorni precedenti, non ci sono cumuli, il cielo è totalmente blu e all'orizzonte una netta linea scura di inversione.
Per fortuna noi siamo in 120 e dopo il via si viaggia abbastanza sparpagliati, per poi dirigersi dove qualcuno trova una termica ricompattando il gruppo. Ovviamente non tutti hanno la stessa velocità, così nel corso della gara si forma un primo gruppo seguito da un secondo e da altri piloti che rimangono più in dietro.
Diciamo che oggi mi è andata bene, sono riuscito a stare con quelli davanti, senza finire troppo basso, infatti qui il pericolo è quello, se si finisce bassi c'è vento forte si rischia di bucare o ci si mette molto tempo per risalire e si rimane in dietro.
Domani altro giorno altra task.
Qui i risultati:
http://pwca.org/results/results/

PWC Brazil 2017 Day 1 Task 1

K

Da Tiziano Trambaioli
Come di consueto chi va meglio nella task del giorno, deve scrivere qualcosa, e oggi tocca a me.

(l'altro è Luca)
Domenica 3 settembre primo giorno di gara, condizioni di termica blu con venti da nordest a 20km/h. La Task di 84km si sviluppava fondamentalmente intorno alla boa g20, start e prima boa, posta a 42 km a sud ovest dal decollo, ad andare con vento a favore nessun problema, si formano un paio di gruppi che si riuniscono poi sulla g20. Il ritorno prevedeva uno zig zag con vento al traverso tra le boe g53 e p18 con atterraggio ad Andradas. Condizioni buone fino alla p18 ma da lì circa 15 km contro vento per il goal. Alla fine il primo copre 77 km su 84 e quasi tutti atterrano nel raggio di 2 km.

Molto brava Silvia, prima delle donne e quindicesima assoluta.
Qui le classifiche
http://pwca.org/results/results/

PWC Superfinal 2016 - Task 10 e risultati finali

Arriviamo un po' affaticati all'ultimo giorno di questa spettacolare Superficiale di Coppa del Mondo a Governador Valadares. La meteo sembra promettente, un po' ventoso ma le previsioni danno il vento da est in calo nella giornata, quindi viene data una prova di 91 Km, un triangolo a est di Ibituruna con atterraggio in città. Sulla carta nulla di particolarmente complicato, non fosse che in realtà le condizioni volgono verso una alta instabilità con vento in aumento. Alcuni momenti di tensione per i piloti che vengono letteralmente strappati dal decollo in termiche violente o alternativamente schiacciati al suolo in discendenze infinite. Localmente il vento influenzato anche dalle termiche arriva a 25 Km/h ma davanti al decollo a tratti si indietreggia verso ovest. La meteo totalmente diversa dalla previsione rende la prova molto più complicata, con due lunghi tratti con il vento molto sostenuto e contrario. Si devono rimontare le termiche senza appoggi a disposizione per cui alle volte si viene letteralmente buttati a terra dalla discendenza prima che si riesca ad entrare nel valore antistante.
L'ostacolo più grosso si incontra tornando verso Ibituruna, per riuscire ad attraversare la montagna sarà necessario fare tre volte base, pur essendo oltre 1900. Il tiro infinito verso le colline a nord di Valadares portano ad un'altra zona complicata, proprio in corrispondenza del cilindro, per poi proseguire verso est con il vento di nuovo quasi contrario a toccare il cilindro dell'ultima boa sul fiume, e poi tornare finalmente con il vento a favore verso la città.
Il francese Maxime Pinot lascia il gruppo saltando una termica nel lato controvento e riesce a mantenere il vantaggio. Chiuderà il percorso per primo in tre ore e tredici minuti, ben undici minuti davanti al grande Luca Donini secondo a meta. Finirà terzo in classifica per il calcolo dei Leading Points. Christian e Marco Busetta arrivano 5 minuti dietro nel gruppone.
Aaron arriva a meta in ritardo ma aveva a disposizione uno scarto. Anche Nicole arriva dietro alla diretta avversaria Seiko, e quindi si dovrà aspettare la classifica ufficiale per capire il risultato.

C'è poco da dire, quando in un evento di 10 giorni si arriva alla prova in doppia cifra, significa che siamo di fronte alla perfezione. Piccole sbavature nella organizzazione ci saranno sempre, ma i piloti hanno volato per trenta ore e quasi 1000 Km in ogni tipo di condizione meteo e percorso, per cui non credo ci possano essere alibi per nessuno. Le posizioni della classifica rispecchiano a mio parere i valori dimostrati durante questo evento dal livello piloti altissimo. È stata necessaria concentrazione, gestione delle energie e dello stress, tutte le cose insomma che fanno la differenza in un evento di questa durata oltre alle capacità tecniche.
Alla fine, vincitore praticamente incontrastato dell'evento è il nostro campionissimo ed eclettico Aaron Durogati, che ha dimostrato sul campo di essere il più forte.
Nicole Fedele, anch'essa leader della classifica femminile per buona parte dell'evento, finisce al secondo posto proprio all'ultima prova. Lei e la vincitrice Seiko Fukuoka se la giocavano sul filo dei punti, come spesso accade a questo livello, e l'ha spuntata la francese. Un poco di rammarico, chiaro, ma nulla da recriminare: Nicole ha condotto la propria gara in maniera quasi perfetta, e se si considera che è "solo" seconda con un trentaquattresimo posto assoluto in una Superfinale di Coppa del Mondo, si ha una idea chiara di quale livello di sfida stiamo parlando.
Nella classifica a squadre l'Italia è terza, dietro a Francia e Svizzera. Come risultati individuali, a parte Aaron e Nicole, non credo si sia ottenuto quello che si sperava all'inizio dell'evento, per qualcuno anzi è stato sicuramente deludente, ma in ogni singola prova abbiamo dimostrato il valore che possiamo mettere in campo, arrivando ad un risultato di squadra che tutto sommato meritiamo.
I nostri complimenti vanno chiaramente innanzitutto ad Aaron e Nicole, che hanno dimostrato di nuovo di essere le Leggende che sono, ma anche al resto della squadra, che sale sul gradino più basso di un podio con molti altri validi pretendenti.
Trovate le classifiche finale a questo link.

PWC Superfinal 2016 - Task 9

Penultima prova di questa Superfinale di Coppa del Mondo, anche oggi la meteo sembra ottimista anche se il vento potrebbe essere sostenuto, e per domani addirittura sembra ci si troverà in condizioni pre-frontali, che normalmente sono le migliori dal punto di vista della instabilità.
In effetti il vento sembra abbastanza forte da nord-est, ma gli organizzatori sono comunque ottimisti poiché le basi sono molto alte e il pre-frontale previsto per domani potrebbe anticipare un po'. Si disegna quindi una prova molto tecnica di 96 Km, una volta arrivati a Engeneiro Caldas si deve decidere in quale direzione andare per uscire da un cilindro di 20 Km, per poi rientrare sulla città e meta alla stazione di servizio 15 Km controvento.
Lo start è conveniente farlo in direzione del vento, in maniera da scendere poi con il vento a favore, ma sin dall'inizio è abbastanza sostenuto e dopo 45 minuti di volo rimontando il vento, con lo scarroccio quando è ora di partire ci ritroviamo tutti in zona decollo.
Si arriva a Engeneiro Caldas molto veloci, e poi tutto il gruppo decide compatto di seguire una rotta in appoggio sul crinale della valle ma in direzione del vento. Da subito sembra una rotta molto difficile ma pochissimi scelgono strade alternative perché significa rinunciare alla forza del gruppo. Il cilindro cadrà poi in una ampia zona di azzurro con forte discendenza, chi lo raggiunge senza una riserva di quota, perderà molto tempo a risollevarsi. Le basi a questo punto sono oltre 2300 metri che qui sono parecchi, e il vento in quota spinge i piloti oltre i 70 Km/h.
Di nuovo, la selezione la farà la quota con la quale si torna a Engeneiro Caldas, in basso la brezza è forte e la termica meno organizzata, la scelta giusta è fermarsi prima a fare la massima quota per poi avere una riserva tornando verso la meta controvento. Meta che, nemmeno a farlo apposta, si raggiunge da sud attraversando una enorme zona di discendenza, che metterà a dura prova i nervi dei piloti, insicuri fino alla fine di farcela.
Il primo, lo svizzero Sfetan Wyss, chiude in 2 ore e 47 minuti, alla ragguardevole media di quasi 33 Km/h. Tra gli italiani, bravissimo Franz in settima posizione davanti ad Aaron, Christian nei 15. 79 piloti a meta.
Oggi Nicole è a meta ma un po' in ritardo, per cui i giochi si decideranno domani con l'ultima prova, anche se parte comunque davanti a tutte le avversarie. Anche Aaron è stabilmente al comando della classifica individuale e l'Italia consolida la terza posizione dietro a Francia e Svizzera.
Trovate come sempre i risultati a questo link. Tutte le info in tempo reale sulla task sono sulla home page del sito PWCA.

PWC Superfinal 2016 - Task 8


Per oggi le previsioni parlano di massa di aria stabile dovuta all'avvicinamento di una alta pressione, e vento abbastanza sostenuto da Nord-est, e sembra confermata da quello che possiamo vedere in decollo. Le basi si formano già alte, intorno ai 1700 metri sopra Ibituruna, ma sono molto radi e lasciano grandi buchi di azzurro.
La prova è di 104 Km, uno Zig Zag nella direzione del vento giù fino a Don Cavati. L'aria è secca e l'attività termica genera bolle abbastanza turbolente. Specialmente all'inizio della giornata non è particolarmente piacevole il volo, e inoltre per la prima volta in questa gara abbiamo assistito al classico "balletto" in decollo, con i piloti costretti a spostarsi più volte rincorrendo i cambi di direzione del vento.
Dopo la prima boa, posta a est del decollo, i piloti ritornano verso Alpercata in una enorme area azzurra di alta pressione, si finisce tutti bassi e chi riesce a incontrare la bolla giusta prende subito vantaggio. Il gruppo si sfalda e si prendono strade leggermente diverse. Se si trova il ciclo giusto si riesce a guadagnare molto vantaggio, è quello che succede a un gruppetto tra i primi che in un passaggio abbastanza tecnico dove è necessario superare un crinale da sottovento, riesce ad agganciare un ascensore di 6 m/s che regala loro un distacco notevole sui rimanenti. In questo gruppo ci sono Aaron, Luca e Joachim. Tutti però i piloti di testa a circa metà gara finiscono bassi nella valle di Engeneiro Caldas e con la stabilità della giornata e le brezze negli strati bassi faticano a riprendere quota, da dietro sopraggiungono gli inseguitori sopra i 2000 metri beneficiando di un ciclo termico abbondante e ci si ricompatta tutti tranne il gruppetto di testa che mantiene un buon vantaggio.
Ultima difficoltà a fine gara, rientrare nella valle di Don Cavati da Est, le colline generano sottovento e discendenza, facendo arrivare corti a meta alcuni piloti.
Vince il francese Maxime Pinot, davanti ai grandissimi Luca e Joachim che non hanno sbagliato davvero nulla. Aaron subito dietro. Tutti gli italiani sono a meta, 94 piloti in tutto, Nicole terza nella femminile.
La classifica generale è ormai abbastanza delineata, ma il gioco degli scarti con il sistema FTV può ancora cambiare le carte in tavola. Aaron e Nicole difendono il loro primato anche oggi volando esattamente come devono, e l'Italia conferma la propria terza posizione con un secondo posto di giornata dietro alla Francia.
Trovate come sempre i risultati a questo link. Tutte le info in tempo reale sulla task sono sulla home page del sito PWCA.

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